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Fermati dopo il coprifuoco in auto e senza mascherina, avevano il portabagagli pieno di arnesi per lo scasso. Denunciati

Due uomini di 31 e 35 anni sono stati denunciati per possesso di arnesi atti allo scasso. Giravano in auto dopo il coprifuoco e senza mascherina una volta quando sono stati fermati dagli operatori della questura

Pubblicato il - 31 marzo 2021 - 17:32

VERONA. Fermati attorno alle 23 dagli uomini della questura di Verona, impegnati in un normale controllo del territorio, nel bagagliaio trasportavano diversi arnesi atti allo scasso. Inoltre, i due si stavano muovendo al di fuori dell'orario consentito senza valido motivo e senza mascherina. Per questo sono stati sanzionati e denunciati per porto di armi od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

 

Come detto, erano le 23 di martedì 30 marzo, quando gli operatori della polizia notavano un'auto sospetta in Strada La Rizza. Insospettiti, procedevano al controllo degli occupanti, identificati come un 31enne e un 35enne già noti alle forze dell'ordine. I due manifestavano sin da subito un certo nervosismo, mostrandosi restii al controllo di polizia.

 

In particolare, il conducente forniva con fare arrogante e indisponente delle versioni diverse e contraddittorie in marito alla sua presenza fuori casa, mentre chi lo accompagnava, in visibile stato di ebbrezza, appariva irrequieto e scontroso. Il comportamento dei due uomini insospettiva ancora di più i poliziotti, anche alla luce dei numerosi precedenti a carico di entrambi.

 

Nella perquisizione del veicolo i poliziotti perquisivano l'autovettura, rinvenendo all'interno del portabagagli diversi arnesi atti allo scasso, subito sottoposti a sequestro. Al termine degli accertamenti, pertanto, scattavano denunce e sanzioni: per il conducente è scattata la denuncia per porto d'armi ed oggetti atti ad offendere e per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Per il passeggero, invece, è scattata la sanzione per ubriachezza.

 

Ad entrambi è stata contestata la violazione delle misure di contenimento del contagio epidemiologico, trovandosi appunto fuori di casa senza valido motivo dopo lo scattare del coprifuoco e privi di mascherina protettiva.

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