Giornata per la donazione degli organi: una scelta d'amore. Nel 2020 ci sono stati 36 trapianti in Trentino, cresce l'attenzione dei cittadini
Secondo i dati del Sistema informativo trapianti del ministero della Salute, all'8 aprile 2021, quasi il 19% della popolazione del Trentino aveva dato una risposta positiva alla donazione di organi e tessuti, per un totale di circa 101.000 cittadini

TRENTO. Si celebra oggi la ventiquattresima “Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti”, evento promosso dal ministero della Salute sull’intero territorio nazionale.
Un'occasione importante per sottolineare l'importanza di questa decisione, un tema decisivo per un'esistenza dignitosa o, addirittura, fondamentale per la vita dei pazienti in attesa di un trapianto.
Nel 2020, secondo i dati dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari ci sono stati 36 trapianti. Sono stati gestiti in Trentino 5 trapianti di fegato, 28 trapianti di rene di cui 7 da vivente, 3 trapianti di cuore, per un totale di 36 trapianti. Le persone in lista l'anno scorso sono risultate 12 per il fegato, 23 per il rene e uno per il cuore.
In questa fase caratterizzata dalla pandemia, in cui è più complicato il lavoro delle terapie intensive, con la riduzione di prelievi di organi e dei trapianti, diventa fondamentale il consenso dei cittadini alla donazione.
Secondo i dati del Sistema informativo trapianti del ministero della Salute, all'8 aprile 2021, quasi il 19% della popolazione del Trentino aveva dato una risposta positiva alla donazione di organi e tessuti, per un totale di circa 101.000 cittadini. Di queste si contano circa 85.000 sì alla donazione, che derivano dalle 66.000 risposte positive registrate nei Comuni, pari all'81,1% di chi ha rilasciato una dichiarazione al proprio ente locale, cui si sommano le 19.304 adesioni degli iscritti all'Aido. Le opposizioni alla donazione registrate dai Comuni sono circa 15.400, pari al 18,9% contro una media italiana del 31,2%.
“Soprattutto i giovani - aggiunge l’assessora Stefania Segnana – sono chiamati a fare scelte pensate e ponderate in merito a quello che, a tutt’oggi, risulta essere un atto di generosità e di amore verso il prossimo e che, in molti casi, non rappresenta solo la fine di una vita ma la rinascita per il ricevente ed i suoi familiari”.
Per meglio tutelare le categorie fragili, la Provincia ha proposto, con invito personalizzato, la vaccinazione per il Sars-Cov-2/Covid 19 a tutti i cittadini in lista per trapianto e a tutti i trapiantati di organi solidi e di midollo osseo. L’iniziativa è stata decisa in accordo con le linee guida ministeriali.