Grandine, allagamenti e raffiche di vento, l'agricoltura trentina in ginocchio (FOTO). Nell'Alto Garda intere colture spazzate via, Barbacovi: ''Danni importanti''
La violenta ondata di maltempo che sta colpendo il Trentino anche in queste ore ha fatto danni enormi all'agricoltura soprattutto nell'Alto Garda ma non solo. La Coldiretti: "Gran parte delle aziende sono assicurate ma alcune coltivazione sono state completamente distrutte"

TRENTO. Le reti di protezione in alcuni casi sono state distrutte dal vento o dai chicchi grossi come noci della grandine. I rami delle piante spezzati e le coltivazioni nei campi spazzate vie. Sono danni enormi quelli sotto gli occhi degli agricoltori trentini.
In queste ore in molti stanno facendo la conta dell'ondata di maltempo avvenuta nel pomeriggio di ieri e per alcuni la situazione è davvero drammatica. La zona maggiormente colpita è stata l'Alto Garda dove raffiche di vento e forte pioggia con allagamenti dei campi hanno mezzo in ginocchio intere coltivazioni.

“Interi meleti e vigneti hanno subito danni davvero enormi” ci dice Gianluca Barbacovi, presidente della Coldiretti che proprio in queste ore sta monitorando la situazione e raccogliendo anche tante segnalazioni.
“Dove non erano presenti le reti antigrandine – ci spiega – purtroppo i danni sono importanti. In altri casi, invece, pur essendoci stati comunque dei problemi la situazione è più contenuta”.

Per capire la situazione basta osservare le foto. Sulle viti i chicchi di uva sono stati sfregiati dalla grandine, le foglie strappate. Alcuni campi si sono trasformati in vere e propri pozzanghere di fango, ogni tipo di coltura è finita sott'acqua.

I rami dei meli spezzati e le mele ammaccate. Sono immagini di devastazione con le reti di protezione ancora piegate dalla quantità di ghiaccio raccolta.
In Valsugana il nubifragio ha allagato diversi campi e le colture foraggere, come le piantagioni di mais, si sono piegate alle raffiche del vento.

Grandine anche in Val di Non già provata dal forte temporale avvenuto nelle scorse settimane. E la stessa situazione è uguale in altre zone anche confinanti.
In Veneto strage di alberi e grandine sulle coltivazioni di tabacco per il nubifragio che si è abbattuto su Verona ed ha colpito la zona turistica del Lago di Garda fino ad est della provincia passando per la bassa veronese. Palle di ghiaccio sono cadute anche a Monteforte d’Alpone nella zona del Soave su vigneti e frutteti.

I danni non sono pochi e la conta è appena iniziata. “Oltre il 90% delle aziende agricole – ci spiega Barbacovi – è assicurata. Ci sono agricoltori però che hanno perso completamente la propria coltivazione. In queste ore stiamo cercando di capire l'entità dei danni per avere una fotografia completa della situazione”.















