I soccorritori la cercano per ore sotto la pioggia, ma lei era a casa di un amico
Per cercare la donna (che non rispondeva al telefono) sono stati mobilitati i tecnici del soccorso alpino, i vigili del fuoco, un’unità cinofila e i carabinieri ma lei era a casa di un amico

VALLI DEL PASUBIO (VI). Nella notte fra il 13 e il 14 novembre, attorno alle 22.40, i tecnici del soccorso alpino di Schio e Recoaro-Valdagno sono stati attivati su richiesta dei colleghi di Rovereto per via della segnalazione del mancato rientro di una escursionista.
La donna era partita alle 9.30 dal Passo Pian delle Fugazze a Vallarsa, dove aveva lasciato la sua macchina parcheggiata, per un giro verso Campogrosso e il ponte di corde Avis ma non era rientrata. La 43enne di Schio aveva mandato l'ultimo messaggio a un amico verso le 10, poi il telefono aveva continuato a suonare libero senza risposta.
Sotto la pioggia battente, le squadre si sono distribuite lungo i possibili itinerari, da Pian delle Fugazze a Campogrosso, sotto la Sisilla, ponte Avis, sentiero della Loffa, Malga Boffental, parte del sentiero del re, sentiero della Croce, Selletta nord ovest.
Sul posto per dare una mano anche i vigili del fuoco e un'unità cinofila molecolare, che ha iniziato a guidare il conduttore lungo una traccia. Al vaglio anche celle telefoniche e telecamere, sotto la supervisione dei carabinieri. Mentre i soccorritori, oltre venti le persone ritrovatesi sul Pian delle Fugazze, valutavano come procedere nella notte e riprendere con nuove forze all'alba, poco prima delle 3 la donna è stata rintracciata a casa di un conoscente e l'allarme è rientrato.




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