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Il Canale di Suez potrebbe rimanere bloccato “per settimane”: dopo quattro giorni la Ever Given ancora non si muove.

Un’enorme nave portacontainer – la Ever Given, partita dalla Cina e diretta a Rotterdam – si è incagliata martedì scorso a causa di una forte raffica vento, bloccando completamente il passaggio su una delle arterie marittime più importanti del mondo, dove transitano circa il 10 per cento delle merci a livello globale. Sarebbero circa 200 le navi in attesa di transitare su entrambi i lati del Canale, progettato nella prima metà dell'800 dal “nostro” Luigi Negrelli.

Di Filippo Schwachtje - 26 marzo 2021 - 14:05

È successo martedì mattina, poco prima delle 8: una forte raffica di vento colpisce la Ever Given – l'enorme portacontainer da 400 metri di lunghezza e 220.000 tonnellate di stazza di proprietà della compagnia giapponese Shoei Kisen Kaisha – ed il cargo inizia a girare su sé stesso, prima di incagliarsi di traverso sulle rive del Canale di Suez (il cui progetto definitivo, ricordiamo, è stato redatto dal trentino Luigi Negrelli). E così, all'improvviso, il 10 per cento del commercio marittimo mondiale si ferma, bloccato dagli oltre 20.000 container della gigantesca nave, partita dalla Cina e diretta a Rotterdam.

 

Al quarto giorno di stallo la situazione non sembra prossima a risolversi: numerosi rimorchiatori in acqua, coadiuvati da escavatori a riva, stanno continuando i lavori ma sembra che per liberare il canale ci vorranno giorni, se non settimane. Questo almeno è quanto emerso dai primi sopralluoghi effettuati dalla Smit Salvage, società olandese che 7 anni fa aveva partecipato ai lavori di rimozione della Costa Concordia.

 

Come riportato su Twitter dal servizio di tracking MarineTraffic, già questa mattina diverse imbarcazioni partite dal porto di Rotterdam avrebbero deciso di modificare la loro rotta e circumnavigare l'Africa – passando per il Capo di Buona Speranza – per evitare il congestionamento a Suez. Al momento, l'opzione principale per alleggerire il portacontainer e facilitarne quindi lo spostamento è di rimuovere il carburante insieme all'acqua contenuta nei serbatoi di zavorra del cargo. Ma se la diminuzione di peso non dovesse essere sufficiente, bisognerà procedere rimuovendo almeno in parte le migliaia di container trasportati dalla Ever Given, un’opzione che spaventa non poco gli addetti ai lavori visto che le operazioni di scarico – per le quali verrebbero probabilmente utilizzati degli elicotteri – potrebbero durare anche diverse settimane. E con un valore complessivo giornaliero stimato in oltre 9 miliardi e mezzo di dollari, ogni ora in cui il traffico resta bloccato a Suez causa perdite da capogiro.

 

Solo nel corso del 2020 sono state circa 19.000 le imbarcazioni che hanno attraversato il canale, una media di oltre 51 al giorno, per un totale di quasi 1,2 miliardi di tonnellate di merci. L'unica certezza al momento è che diverse compagnie di navigazione stanno scommettendo contro la riapertura del canale in tempi brevi: partendo da Rotterdam, raggiungere l'Oceano Indiano circumnavigando il continente africano richiede infatti circa 7 giorni in più rispetto alla rotta attraverso Suez. 

 

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