K2, quarto giorno senza tracce dei tre alpinisti. Tamara Lunger: "Vi porterò nel mio cuore per sempre", e saluta Mohr: "Oggi sarebbe stato il tuo compleanno"
Le speranze che i tre alpinisti siano ancora vivi sono oramai inesistenti e ad ammetterlo è lo stesso figlio di Ali Sadpara: "Sono certo che hanno raggiunto la vetta del K2 e che sulla via del ritorno possano aver avuto un incidente". Tamara Lunger: "Un’esperienza che ho cominciato come un sogno ed è finito in un incubo"

K2. Sono passati quasi quattro giorni da quando non si hanno novità sui tre alpinisti Snorri, Sadpara e Mohr e da quando l’elicottero si è alzato in volo per la prima volta nella speranza di individuarli.
Da sabato ad oggi sono stati fatti 6 sorvoli, ma dei tre non c’è alcuna traccia. Le speranze che siano vivi sono oramai inesistenti e ad ammetterlo è lo stesso Sajid Sadpara, figlio di Ali Sadpara: “Sono certo che hanno raggiunto la vetta del K2 e che sulla via del ritorno possano aver avuto un incidente, ecco perché sono scomparsi”.
“Le operazioni di soccorso ora hanno senso solo se vengono effettuate per recuperare i corpi", ha continuato. "Per chiunque, la possibilità di sopravvivere dopo due o tre giorni, dispersi a 8.000 metri, sono quasi nulle”.
Un aiuto prezioso però arriva anche da due alpinisti pakistani, rispettivamente cugino e nipote di Sadpara, Imtiaz e Akbar, che ora hanno deciso di salire a piedi in cerca di tracce dei tre alpinisti. I due sono saliti oggi, 8 febbraio, sullo Sperone Abruzzi fino ad arrivare al campo 2 basso. Per ora non hanno trovato niente, ma si sa che i tre dispersi erano sicuramente nella parte alta della via.
Ormai al campo base sono pochi rimasti. Ci sono ora il capospedizione Chhang Dawa Sherpa con alcuni altri sherpa e pakistani.
L’alpinista Tamara Lunger, invece, dopo aver rinunciato alla vetta del K2 quando si trovava al campo 3, è riuscita a tornare al campo base. L’altoatesina si era legata in cordata con Juan Pablo Mohr (uno dei tre dispersi) dopo che entrambi erano rimasti senza compagni di cordata. Il cileno a causa della morte dell’amico Sergi Mingote lo scorso 16 gennaio in discesa da C1; l’italiana dopo che Alex Gavan proprio per la tragedia aveva deciso di tornare a casa.
Oggi, 8 febbraio, sarebbe il 34esimo compleanno di Juan Pablo Mohr. Lunger lo ha voluto ricordare con un post su facebook: “Manchi JP! Oggi è il tuo compleanno e il nostro piano era di festeggiare, ma invece sono qui senza parole, con le lacrime agli occhi e un sacco di domande. Sapendo che le possibilità di rivederti sono vicine allo 0".
"Sono grata di aver avuto la fortuna di conoscerti con il tuo sorriso, la tua energia e tutta la passione e l’amore dentro di te. Che tutto questo sarebbe stato di cosi poca durata non mi aspettavo e mi spacca il cuore, tantissimo!".

Che gli angeli ti portino dove stai bene, sei protetto e felice. Grazie mille per questo periodo intenso, era un enorme aiuto averti vicino a me con tutte queste tragedie. Sto soffrendo anche per la tua famiglia e mando tutta la forza che posso!".
"Mi piange anche il cuore per Alì e John, la montagna questa volta mi ha tolto tanto, in questo momento mi pare anche la passione. Questa spedizione per me è stata la più brutale che ho vissuto. Un’esperienza che ho cominciato come un sogno ed é finito in un incubo che mi rincorrerà per tanto tempo! Guardare avanti adesso sarà la cosa da fare! Sarà difficile ma farò del mio meglio".
"Partirò da qui: proverò a girare le spalle al K2 per cercare un po’ di pace! JP, Alì, John, Sergi e Antanas vi porterò nel mio cuore per sempre".













