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| 08 feb 2021 | 17:08

K2, quarto giorno senza tracce dei tre alpinisti. Tamara Lunger: "Vi porterò nel mio cuore per sempre", e saluta Mohr: "Oggi sarebbe stato il tuo compleanno"

Le speranze che i tre alpinisti siano ancora vivi sono oramai inesistenti e ad ammetterlo è lo stesso figlio di Ali Sadpara: "Sono certo che hanno raggiunto la vetta del K2 e che sulla via del ritorno possano aver avuto un incidente". Tamara Lunger: "Un’esperienza che ho cominciato come un sogno ed è finito in un incubo"

K2, quarto giorno senza tracce dei tre alpinisti
di L.Brunello

K2. Sono passati quasi quattro giorni da quando non si hanno novità sui tre alpinisti Snorri, Sadpara e Mohr e da quando l’elicottero si è alzato in volo per la prima volta nella speranza di individuarli.

 

Da sabato ad oggi sono stati fatti 6 sorvoli, ma dei tre non c’è alcuna traccia. Le speranze che siano vivi sono oramai inesistenti e ad ammetterlo è lo stesso Sajid Sadpara, figlio di Ali Sadpara: “Sono certo che hanno raggiunto la vetta del K2 e che sulla via del ritorno possano aver avuto un incidente, ecco perché sono scomparsi”.

 

“Le operazioni di soccorso ora hanno senso solo se vengono effettuate per recuperare i corpi", ha continuato. "Per chiunque, la possibilità di sopravvivere dopo due o tre giorni, dispersi a 8.000 metri, sono quasi nulle”.

 

Un aiuto prezioso però arriva anche da due alpinisti pakistani, rispettivamente cugino e nipote di Sadpara, Imtiaz e Akbar, che ora hanno deciso di salire a piedi in cerca di tracce dei tre alpinisti. I due sono saliti oggi, 8 febbraio, sullo Sperone Abruzzi fino ad arrivare al campo 2 basso. Per ora non hanno trovato niente, ma si sa che i tre dispersi erano sicuramente nella parte alta della via.

 

Ormai al campo base sono pochi rimasti. Ci sono ora il capospedizione Chhang Dawa Sherpa con alcuni altri sherpa e pakistani.

 

L’alpinista Tamara Lunger, invece, dopo aver rinunciato alla vetta del K2 quando si trovava al campo 3, è riuscita a tornare al campo base. L’altoatesina si era legata in cordata con Juan Pablo Mohr (uno dei tre dispersi) dopo che entrambi erano rimasti senza compagni di cordata. Il cileno a causa della morte dell’amico Sergi Mingote lo scorso 16 gennaio in discesa da C1; l’italiana dopo che Alex Gavan proprio per la tragedia aveva deciso di tornare a casa.

 

Oggi, 8 febbraio, sarebbe il 34esimo compleanno di Juan Pablo Mohr. Lunger lo ha voluto ricordare con un post su facebook: “Manchi JP! Oggi è il tuo compleanno e il nostro piano era di festeggiare, ma invece sono qui senza parole, con le lacrime agli occhi e un sacco di domande. Sapendo che le possibilità di rivederti sono vicine allo 0".

 

"Sono grata di aver avuto la fortuna di conoscerti con il tuo sorriso, la tua energia e tutta la passione e l’amore dentro di te. Che tutto questo sarebbe stato di cosi poca durata non mi aspettavo e mi spacca il cuore, tantissimo!".

Che gli angeli ti portino dove stai bene, sei protetto e felice. Grazie mille per questo periodo intenso, era un enorme aiuto averti vicino a me con tutte queste tragedie. Sto soffrendo anche per la tua famiglia e mando tutta la forza che posso!".

 

"Mi piange anche il cuore per Alì e John, la montagna questa volta mi ha tolto tanto, in questo momento mi pare anche la passione. Questa spedizione per me è stata la più brutale che ho vissuto. Un’esperienza che ho cominciato come un sogno ed é finito in un incubo che mi rincorrerà per tanto tempo! Guardare avanti adesso sarà la cosa da fare! Sarà difficile ma farò del mio meglio".

 

"Partirò da qui: proverò a girare le spalle al K2 per cercare un po’ di pace! JP, Alì, John, Sergi e Antanas vi porterò nel mio cuore per sempre".

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