La Corte dei conti proscioglie i vertici del Comitato Trepertre: spese lecite, agito correttamente
La Procura contestava circa 60 mila euro per alcune spese che erano state considerate poco congrue e un danno nei confronti di Provincia, Comune di Pinzolo e Azienda per il turismo. La Corte dei conti ha prosciolto i vertici del Comitato, Anita Binelli e, in solido, Margherita Cogo e Valter Vidi

PINZOLO. Spese lecite per il Comitato 1550 Trepertre, la Corte dei conti ha prosciolto i vertici della realtà di Campiglio in quanto ha operato correttamente.
La Procura contestava circa 60 mila euro per alcune spese che erano state considerate poco congrue e un danno nei confronti di Provincia, Comune di Pinzolo e Azienda per il turismo. Nel mirino erano finiti in particolare la vice presidente, Anita Binelli, ma anche Margherita Cogo e Valter Vidi in qualità di soci e membri di questa realtà, chiamata a rispondere in solido per i contributi pubblici che, secondo l'accusa, sarebbero stati sperperati (Qui articolo).
Una vicenda che aveva iniziato a muoversi verso la fine del 2018 a seguito di alcuni accertamenti con la guardia di finanza che si era presentata in contemporanea anche negli uffici del Comune di Pinzolo e dell'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena. Cene, trasferte e soggiorni, nessun illecito: "Le spese erano pertinenti e ammissibile", sostengono i giudici della Corte dei conti nella sentenza. Eventuali errori contabili non erano imputabili al Comitato, quanto eventualmente ai commercialisti.
L'accusa era legata all'organizzazione di eventi, convegni e dibattiti, tra il 2012 e il 2014, manifestazioni collaterali alla gara di slalom speciale "3-Tre", tappa di coppa del Mondo, iniziative che hanno ricevuto contributi pubblici.
Una lunga battaglia legale che si è conclusa con il proscioglimento da parte della Corte dei conti, che arriva dopo quello del tribunale penale.












