La polizia ferma e porta via lo sposo a mezz'ora dal matrimonio in Comune. Il sindaco di Madruzzo: ''Le nozze sono state annullate''
Tutto era praticamente pronto per le nozze che si sarebbero dovute celebrare alle 11 di oggi, venerdì 13 agosto, ma l'arrivo delle forze di polizia ha bloccato il giorno di festa. Il sindaco Michele Bortoli: "Non ci sono state tensioni, ma l'evento è stato annullato. La coppia non ha fatto in tempo a entrare nella struttura comunale"

MADRUZZO. E' stato portato via dalle forze dell'ordine a mezz'ora dal matrimonio, poco prima di entrare in Comune per pronunciare il fatidico "Sì" e festeggiare le nozze.
E' successo a Calavino, frazione del Comune di Madruzzo, all'esterno della sede comunale dove si sarebbe dovuto officiare il matrimonio di una giovane coppia in valle dei Laghi.
Tutto era praticamente pronto per le nozze tra una 20enne della valle dei Laghi e un 35enne di origine tunisina. Un amore che è sbocciato qualche mese fa e le nozze si sarebbero dovute celebrare in forma civile alle 11 di venerdì 13 agosto, ma l'arrivo delle forze di polizia ha bloccato il giorno di festa.
A officiare la cerimonia sarebbe dovuto essere il primo cittadino di Madruzzo. "La coppia - dice il sindaco Michele Bortoli - non è riuscita a entrare nella struttura comunale per la celebrazione del matrimonio perché la polizia è intervenuta all'esterno dell'edificio e l'evento quindi è stato annullato".
L'uomo è stato così fermato dagli agenti in borghese e accompagnato in questura. Inoltre il matrimonio gli avrebbe permesso di sanare l'irregolarità sul territorio nazionale. "Non ero ancora presente perché proprio in quel momento stavo raggiungendo la sede del matrimonio per officiare la celebrazione. Da quanto mi è stato riferito, l'episodio è avvenuto in maniera tranquilla e non ci sono state tensioni", conclude Bortoli.
L'uomo deve terminare di scontare in carcere circa 6 mesi, il residuo di una condanna avuta 3 anni fa. Ora si trova al carcere di Spini.


















