Dopo le polemiche per il maxi-matrimonio niente fuochi d’artificio al Lido Palace: permesso negato dal Comune di Riva
L’hotel a 5 Stelle Lido Palace, che ha curato il pranzo del matrimonio, si è visto negare il permesso per l’evento con fuochi d’artificio che era stato pubblicizzato sui social

RIVA DEL GARDA. Sono 1.827 gli euro pagati per l’occupazione del lungolago di Riva del Garda dove sabato (2 luglio) scorso è stato organizzato il maxi-matrimonio dell’amministratore delegato di Autostrada del Brennero Spa, Diego Cattoni. Si parla di un’area da 3.175 metri quadrati all’interno della quale si trovano i caratteristici giardini all’italiana. Inoltre una cifra simile è stata sborsata per assicurarsi l’utilizzo esclusivo del parcheggio dedicato agli ospiti (che però non ha potuto registrare i corposi incassi dei ticket).
Contro l’iniziativa si era alzato un coro di polemiche perché turisti e residenti i sono trovati la strada sbarrata da transenne e bodyguard. Hanno fatto discutere anche i fuochi d’artificio fatti esplodere a notte inoltrata, anche se secondo l’amministrazione comunale questi non avrebbero nulla a che fare con la festa di matrimonio ma sarebbero opera di un gruppo di giovani. Questo almeno quanto sostenuto in un comunicato ufficiale.
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A qualche giorno di distanza però si registrano le prime conseguenze. L’hotel a 5 Stelle Lido Palace, che ha curato il pranzo del matrimonio, si è visto negare il permesso per l’evento con fuochi d’artificio che avrebbe dovuto tenersi questa sera. Niente nulla osta per l’occupazione di suolo pubblico e show pirotecnico da posticipare. In calendario (già ampiamente pubblicizzato) ci sarebbero altre due date ma ad oggi non è chiaro se potranno tenersi come previsto.


















