Lana, uccise il figlio neonato gettando il corpo in un frutteto. La madre patteggia 2 anni
La donna di 25 anni che nel settembre del 2019 aveva soffocato il figlio per poi gettarlo in un frutteto ha patteggiato davanti al Gip una pena di 2 anni

BOLZANO. Ha patteggiato 2 anni davanti al giudice la donna che il 16 settembre del 2019 uccise, soffocandolo, il figlio neonato gettandolo poi in un frutteto a Lana.
La donna di 25 anni era stata accusata di "infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale".
Il piccolo senza vita era stato trovato il 16 settembre fra i cespugli lungo una strada fra Lana e Cermes, vicino all'imbocco della passeggiata Waalweg (QUI L'ARTICOLO). Lo avevano trovato un contadino assieme altre persone del luogo con la testa avvolta in un panno.
Dopo le prime indagini è subito stata individuata e fermata la madre, una giovane raccoglitrice di frutta, originaria dell'Est europeo, che lavorava per alcune aziende locali. (QUI L'ARTICOLO)
Il giudice ha accolto ieri la richiesta di patteggiamento proposto dagli avvocati difensori a due anni.


















