Uccise un bimbo di 2 anni, il papà e la nonna: Angelika Hutter sconterà 4 anni e 8 mesi. Ma non andrà in carcere. Il nonno: "Lo Stato è complice di quanto è successo"
Un mese fa il pm Simone Marcon aveva proposto il patteggiamento a 4 anni e 8 mesi, bilanciando attenuanti e aggravanti, la difesa della Hutter ha accettato la pena e la giudice preliminare Elisabetta Scalozzi ha accordato il patteggiamento stesso. L'avvocato dell'imputata (non presente in aula) ha chiesto un'attenuazione della misura cautelare e che la sua assistita possa scontare la pena in Germania

BELLUNO. Uccise un bambino di 2 anni, il padre e la nonna mentre procedeva a folle velocità a Santo Stefano di Cadore alla guida della sua auto: sconterà 4 anni e 8 mesi in una struttura psichiatrica, senza andare in carcere.
Nell'udienza preliminare il tribunale di Belluno ha accordato il patteggiamento ad Angelika Hutter, la 34enne tedesca che il 6 luglio 2023 falciò e uccise un'intera famiglia che stava passeggiando sul marciapiede a Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno (QUI ARTICOLO).
La designer tedesca investì il piccolo Mattia, 2 anni, il padre Marco Antonello di 47 anni e la nonna del bimbo, Maria Grazia Zuin di 64 anni.
Un mese fa il pm Simone Marcon aveva proposto il patteggiamento a 4 anni e 8 mesi (QUI ARTICOLO), bilanciando attenuanti e aggravanti, la difesa della Hutter ha accettato la pena e la giudice preliminare Elisabetta Scalozzi ha accordato il patteggiamento stesso.
La pena massima prevista per l'omicidio stradale plurimo di 7 anni, a cui è stato sottratto quanto previsto in relazione al grado d'infermità mentale riconosciuto all'imputata. Sono state poi scontate le cosiddette attenuanti generiche, ovvero il fatto che l'imputata fosse incensurata, non avesse assunto sostanze stupefacenti e il suo tasso alcolemico non fosse oltre i limiti consentiti dalla legge. E, nella determinazione della pena, ha pesato anche il fatto che il risarcimento riconosciuto ai parenti delle vittime (pari a 3,5 milioni di euro) sia già stato versato dall'assicurazione.
La Hutter non era presente all'udienza: in questo momento si trova in una struttura dove è sottoposta ad una terapia farmacologica e, secondo le relazioni dei sanitari, sta iniziando a prendere consapevolezza di quanto accaduto.
La designer tedesca non sconterà la pena in carcere e, nel corso di un'ulteriore udienza prevista per il 15 ottobre, il giudice stabilirà se resterà nella medesima struttura o sarà trasferita. Il pm ha chiesto venga sorvegliata anche all'interno della struttura (libertà vigilata) e che continui a seguire la terapia farmacologica. O, ancora, in alternativa, in accoglimento delle istanze della difesa, vi sarà un'attenuazione delle misure di custodia con l'avvocato dell'imputata che ha chiesto che la sua assistita possa scontare la pena in Germania.
Angelika Hutter è indagata anche a Venezia per aver aggredito alcune agenti di polizia penitenziaria mentre era rinchiusa nel carcere della Giudecca.
Durissimo il commento di Luigi Antonello, papà di Marco e nonno del piccolo Mattia: "Ci sentiamo defraudati e umiliati. Per noi lo Stato è complice di quanto è successo".


















