Aveva ucciso Mattia (2 anni), il papà Marco Antonello e la nonna Maria Grazia falciandoli con l'Audi, ricoverata in gravi condizioni Angelika Hutter
La 34enne che due anni fa aveva distrutto una famiglia uccidendone tre componenti mentre passeggiavano a Santo Stefano di Cadore in vacanza è stata investita domenica nel Veronese ed ora lotta tra la vita e la morte

VERONA. Angelika Hutter è ricoverata in gravissime condizioni all'Ospedale Borgo Trento di Verona. E' stata investita da un'auto e non è ancora chiaro se si sia trattato di un gesto volontario, di un incidente, di una tragica fatalità. Quel che è certo è che la donna che aveva falciato una famiglia che passeggiava serena in un pomeriggio d'estate del 2023 a Santo Stefano di Cadore uccidendo un bimbo di nemmeno due anni, il padre e la nonna, ora lotta tra la vita e la morte. Ne dà notizia l'Arena riportando che la 34enne designer tedesca è stata investita domenica, poco dopo le 16, nel centro di Ronco All'Adige in un pomeriggio freddo e nebbioso.
La donna si trova nel borgo veronese perché lì è ospite di una struttura sanitaria riabilitativa per autori di reati con disturbi psichiatrici, ''Casa Don Girelli''. La designer tedesca, infatti, a seguito dell'uccisione del piccolo Mattia, 2 anni, del padre Marco Antonello di 47 anni e della nonna del bimbo, Maria Grazia Zuin di 64 anni, falciati mentre passeggiavano sul marciapiede dalla sua Audi A3 lanciata a folle velocità, patteggiò una pena di 4 anni e 8 mesi in una struttura psichiatrica, senza andare in carcere. Una decisione che lasciò sgomenti i superstiti di quella tragedia con Luigi Antonello, papà di Marco e nonno del piccolo Mattia, che all'indomani della decisione aveva dichiarato: "Ci sentiamo defraudati e umiliati. Per noi lo Stato è complice di quanto è successo".
A 29 mesi di distanza da quella tragedia la donna è stata a sua volta investita. Come detto non si conoscono i dettagli del drammatico evento. L'Arena chiarisce che ''indaga la Polizia stradale di Legnago intervenuta sul luogo dell’investimento con il personale del 118. Tutte le ipotesi restano aperte: non si sa se la giovane stesse camminando ai lati della strada o se avesse tentato di attraversare malgrado l’assenza di strisce pedonali così come non si esclude il gesto volontario''.














