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L'Italia è campione d'Europa, Donnarumma para il rigore a Saka e la gioia invade piazze e strade del Trentino (FOTO e VIDEO)

La gioia, le urla, i cori, i colori e i fumogeni invadono piazze e vie trentine. Le bandiere tricolori sventolano dai finestrini e i caroselli accompagnano una notte dolcissima e attesa dal Mondiale del 2006 e tante delusioni

Di Luca Andreazza - 12 July 2021 - 00:46

TRENTO. E' festa in Trentino per la vittoria del campionato europeo degli azzurri. Sono le 23 e 54 minuti: Donnarumma respinge il rigore di Saka e l'Italia si unisce in un abbraccio mentre Roberto Mancini si commuove in campo e la squadra alza le braccia al cielo e corre libera.

La gioia, le urla, i cori, i colori e i fumogeni invadono piazze e vie trentine. Partono i fuochi d'artificio. Le bandiere tricolore sventolano dai finestrini e i caroselli accompagnano una notte dolcissima e attesa dal Mondiale del 2006 e tante delusioni. 

Una serata iniziata male, malissimo. Un susseguirsi di emozioni fin da subito: Shaw gela l'Italia dopo appena due minuti e scende il silenzio. L'approccio dei Tre Leoni è migliore e l'Italia resiste, tiene duro, poi esce alla mezz'ora e prende in mano la partita di Wembley pur creando pochino in un primo tempo difficile.

 

 

Gli azzurri salgono ancora di tono nella ripresa: la speranza aumenta accompagnata anche dal timore di non riuscirci, che forse il destino vuole che il "calcio torni a casa". Invece gli azzurri ci credono, tengono il pallino del gioco e premono. La mischia e la rete di Bonucci fa sobbalzare tutti dalle sedie e dai divani.

 

 

L'Italia, ora, ci crede ma non si passa. Arriva il triplice fischio sull'1-1 e i supplementari corrono via veloci.

L'epilogo è quello dei rigori: Belotti sbaglia ma il palo di Rashford ravvia tutti; sbaglia anche Sancho e l'urlo si strozza in gola perché Jorginho sul dischetto ci illude ma il tiro viene parato. Ma è solo un attimo: Donnarumma neutralizza Saka. 

 

E la festa può partire tra gioia e urla, cori e qualche fumogeno, caroselli e tricolori in tutta Italia. Esulta il Trentino: l'Italia è campione d'Europa per la seconda volta nella sua storia dopo il successo di 53 anni fa, tanto è passato dall'edizione giocata in casa nel 1968. Una vittoria inattesa alla vigilia del campionato europeo, ma la speranza è cresciuta gara dopo gara per una nazione che si è letteralmente innamorata del gruppo guidato da Roberto Mancini. Una notte indimenticabile.

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