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| 27 mag 2021 | 12:16

Lotta ai tumori che colpiscono i bambini, il sorriso della piccola Elena rivive in una borsa di studio a suo nome

La borsa di studio in ricordo di Elena Bellante nelle scorse ore è stata consegnata alla dottoressa Federica Bertini. Nell'occasione una lezione per ricordare la bambina che frequentava la scuola media Cavalese e che, nel 2019, è stata in cura nel Centro di Protonterapia di Trento

Lotta ai tumori che colpiscono i bambini, il sorriso della piccola Elena rivive in una borsa di studio a suo nome
di Redazione

TRENTO. “Acquisire specifiche competenze in campo dell’oncologia pediatrica frequentando l’Unità operativa di protonterapia e di contribuire alla ricerca scientifica in questo campo per garantire qualità di vita delle cure anche durante la malattia” questo l'obiettivo della borsa di studio in ricordo di Elena Bellante e che nelle scorse ore è stata consegnata alla dottoressa Federica Bertini.

 

L'occasione è stata una lezione speciale alle scuole medie di Cavalese. Una lezione per ricordare la dolce e solare Elena Bellante una bambina che frequentava la scuola e che, nel 2019, è stata in cura nel Centro di Protonterapia di Trento. I due insegnati speciali sono stati la dottoressa Barbara Rombi che ha curato la piccola Elena durante la sua malattia e proprio la vincitrice della borsa di studio.

 

Un momento commovente che è stato anche l’occasione per riabbracciarsi e dare pubblicamente conto della destinazione dei fondi raccolti grazie alle donazioni di tante persone generose. La borsa di studio, finanziata con la raccolta fondi voluta dalla famiglia Bellante, permetterà alla dottoressa specializzata in radioterapia di acquisire specifiche competenze.

 

“Ci teniamo a ringraziare – hanno affermato nel corso dell’incontro Federica Cerri ed Antonio Bellante – tutte le persone che hanno contribuito a questa raccolta fondi. La cifra raccolta, inizialmente, era stata destinata a scopi ludici dedicati ai bambini in cura nel Centro di protonterapia. Quando invece si è prospettata l’entità della cifra stessa, in accordo con Apss, abbiamo deciso senza esitare che fosse dedicata interamente alle terapie e alla ricerca. La nostra comunità ci ha abbracciati sia durante la malattia di Elena sia dopo la sua scomparsa. La giornata di oggi e l’incontro con la classe di Elena vuole dunque essere un momento simbolico in cui informiamo la comunità dell’avvenuto perfezionamento della borsa di studio. Presentando alla classe di Elena la giovane dottoressa che ne potrà usufruire è come se la presentassimo a tutta la comunità. Commossi ringraziamo e restituiamo l’abbraccio”.

 

 

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