Malore bimbo al lago di Levico: ''Il defibrillatore non è obbligatorio ma non transigiamo sulla sicurezza'', i bagnini del Buena Onda intervenuti in pochi secondi
Sono stati momenti molto concitati e davvero tesi a Levico per il malore accusato da un bimbo di 10 anni. In Valsugana si può parlare di tragedia sfiorata per il tempestivo e professionale intervento degli assistenti bagnanti del Buena Onda che hanno fornito le prime provvidenziali manovre salvavita

TRENTO. "Ci siamo precipitati: abbiamo eseguito il massaggio cardiaco e abbiamo usato il defibrillatore per rianimare il piccolo. Poi l'abbiamo affidato all'equipe medica per le ultime stabilizzazioni prima del trasporto in ospedale". A parlare è Daniele Antoniolli, gestore del servizio di sicurezza dei bagnanti al lido di Levico Terme. Il 25enne è intervenuto con il collega Tiziano Taglianozzi."Abbiamo fatto il nostro lavoro e il nostro dovere, adesso speriamo che il bambino possa superare questo momento e riprendersi da questo evento nel migliore dei modi".
Sono stati momenti molto concitati e davvero tesi a Levico per il malore accusato da un bimbo di 10 anni. Il piccolo resta grave ma è stabile, trasferito alla regione di residenza. Ma in Valsugana si può parlare di tragedia sfiorata per il tempestivo e professionale intervento degli assistenti bagnanti del Buena Onda che hanno fornito le prime provvidenziali manovre salvavita.
L'allerta è scattata intorno alle 13.30 di oggi, mercoledì 28 luglio, alla spiaggia del Lido di Levico (Qui articolo). "Il bambino - dice Antoniolli - stava giocando pochi metri dentro il lago, poi si è improvvisamente accasciato nell'uscita dall'acqua, vicino al bagnasciuga. Una signora l'ha messo in posizione e noi siamo accorsi dalle nostre postazioni in pochissimi secondi".
La preparazione, la professionalità e la velocità sono fondamentali durante i soccorsi, un intervento probabilmente determinante. Inoltre gli assistenti sono intervenuti con il defibrillatore, dispositivo che non sarebbe obbligatorio nelle dotazioni della struttura.
"E' vero - evidenzia Antoniolli - questa dotazione non sarebbe obbligatoria ma l'investimento in sicurezza è troppo importante, non possiamo transigere in questo senso. E' fondamentale farsi trovare sempre pronti per ogni evenienza. La macchina dei soccorsi è sempre tempestiva: elicottero e ambulanza sono arrivati veramente in pochi minuti, ma ogni secondo può essere davvero decisivo in queste situazioni".
Il bimbo di 10 anni è stato stabilizzato e poi è stato trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento per gli accertamenti e gli approfondimenti del caso. "Speriamo che il piccolo che ha accusato questo drammatico malore sulla riva si possa riprendere: ringrazio gli addetti del Buena Onda per la celerità e la professionalità dell'intervento, così come i vigili del fuoco e il personale sanitario. La macchina dei soccorsi è stata davvero tempestiva e questa è sempre una rassicurazione importante", il commento di Gianni Beretta, sindaco di Levico Terme.












