"Mini Naja" alla caserma Monte Grappa. Gli alpini reclutano ragazzi e ragazze per sperimentare la vita da penne nere
Dodici giorni in caserma a stretto contatto con i militari, imparando da loro cosa significhi essere un alpino. 44 ragazzi e ragazze da tutto il triveneto si destreggeranno con le attività tipiche delle penne nere: dal primo soccorso alla logistica, dall'arrampicata all'uso dei droni

BASSANO DEL GRAPPA. Una “mini Naja” per sperimentare di persona l’esperienza e i valori della vita militare. Da oggi, mercoledì 21 luglio, fino al 1° agosto, 44 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 25 anni vivranno immersi nel mondo degli Alpini. Il campo è un’evoluzione di quello organizzato negli anni scorsi dalla sezione bassanese delle penne nere e proprio per questo avrà luogo nella gloriosa caserma “Monte Grappa”, costruita nel 1914 e da allora casa per vari reparti dell’Esercito italiano.
Il campo è aperto a giovani provenienti da tutto il triveneto e propone varie attività legate al mondo delle penne nere. I ragazzi sperimenteranno le dinamiche più “classiche” come il primo soccorso, l’alpinistica, la logistica, le comunicazioni radio e l’arrampicata su roccia. Ma ci sarà spazio anche per le operazioni più moderne, come l’uso dei droni e delle unità cinofile da soccorso e salvamento fluviale.
Le giovani penne nere avranno anche la possibilità di trascorrere un’intera giornata presso il 7° reggimento alpini di Belluno, a stretto contatto con i graduati e volontari di truppa, conoscendone le molteplici attività in cui sono impegnati. La collaborazione continuerà anche durante i dodici giorni in altri momenti significativi.
Infine gli ultimi due giorni saranno dedicati all’escursione a Cima Grappa con la partecipazione alla cerimonia del 1° agosto sul Monte Grappa. Dodici giorni emozionanti ed impegnativi che aiuteranno i ragazzi a crescere in uno spirito collaborativo e socializzante, accompagnati dai volontari della Protezione Civile dell’associazione.
Insomma, saranno giorni intensi, nei quali l’uso del cellulare o di altri dispostivi tecnologici sarà limitato ad un paio d’ore la sera. Secondo gli organizzatori del campo questo aiuterà i ragazzi ad entrare nello spirito del Corpo. Anche la Regione è convinta della bontà del progetto e per questo lo sostiene riconoscendone i crediti formativi per la scuola.












