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| 28 dic 2021 | 15:08

Pallina salva dopo le terribili percosse, Lav e Zampa Trentina: ''Associazioni, istituzioni e politiche sociali lavorino insieme per prevenire queste situazioni''

Lav e Zampa Trentina: "Ora lavoreremo affinché possa passare meno tempo possibile in canile e che possa essere affidato in fretta a una famiglia che le doni l'amore che merita. Speriamo anche che il sindaco di Trento, molto coinvolto da questa vicenda, tragga spunto per accelerare l’iter che doti finalmente Trento di un Regolamento comunale che protegga di più e meglio gli animali sul territorio"

TRENTO. E' stata ritrovata "Pallina", la cagnolina vittima delle terribili percosse a Trento. "Ora lavoreremo affinché possa passare meno tempo possibile in canile e che possa essere affidato in fretta a una famiglia che le doni l'amore che merita", il commento della Lav del Trentino.

 

Le immagini, molto dure, erano state catturate da una videocamera di sorveglianza in piazza Duomo. Una scena condannata all'unanimità, a fare una segnalazione anche l'Oipa che tramite la referente Ornella Dorigatti aveva chiesto di sequestrare il povero animale. 

 

"Questa mattina gli agenti del Nucleo civico della Polizia locale - l'annuncio del sindaco Franco Ianeselli hanno messo in salvo il cane maltrattato, che si trova ora (in buone condizioni di salute) al canile di Trento, dove verrà accudito con amore" (Qui articolo). 

 

A prelevare la cagnolina, apparentemente tranquilla, gli agenti della Polizia locale del capoluogo che in queste ore procedono al sequestro preventivo dell'animale. Il cane, nel frattempo, è stato portato al canile dove verrà visitato approfonditamente dal veterinario per capire se ha subito delle problematiche fisiche per le percosse ricevute.

 

"Era evidente come fossimo in presenza di due individui da aiutare, il cane per le botte ricevute e la proprietaria in evidente stato di alterazione che necessitava di cure e assistenza sanitaria urgente", dicono da Lav e Zampa Trentina. "Questa mattina la proprietaria è stata affidata a un centro per ricevere le cure necessarie del caso e il cane sequestrato dagli agenti della polizia municipale".

 

A contribuire alla sua salvezza anche la collaborazione delle associazioni animaliste Lav e Zampa Trentina, che, questa mattina hanno segnalato agli agenti la corretta posizione della cagnolina, mentre per tutta la giornata di ieri, fino a sera, insieme a altri cittadini e veterinari come Barbara Caneppele, hanno cercato di scoprire che fine avesse fatto "Pallina" cercando in diverse zone della città.

 

"Ora il procedimento penale farà il suo corso - concludono Simone Stefani, vice presidente Lav, e Paola Pisani, presidente di Zampa Trentina - ma forse il grande insegnamento che questa vicenda ci può dare è che associazioni, istituzioni e politiche sociali devono lavorare insieme per intercettare e prevenire queste situazioni, dotandosi di strumenti per separare animali e persone quando non vi siano i presupposti per una relazione positiva. Speriamo anche che il sindaco di Trento, molto coinvolto da questa vicenda, tragga spunto per accelerare l’iter che doti finalmente Trento di un Regolamento comunale che protegga di più e meglio gli animali sul territorio: le associazioni sono disponibili a fornire tutto il supporto necessario".

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