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| 18 ago 2021 | 18:44

Personale delle case di riposo, dalle carenze negli organici ai problemi organizzativi i sindacati: ''Vogliamo risposte, pronti alla mobilitazione''

"Il personale delle Apsp di Trento merita risposte a domande che la politica non ritiene neppure di prendere in considerazione" dicono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Enti locali che sollecitano la convocazione di un tavolo urgente di confronto preannunciando iniziative di mobilitazione unitarie

Personale delle case di riposo, dalle carenze negli organici ai problemi organizzativi i sindacati
di Redazione

TRENTO. Dalla carenza di personale al tema dell'organizzazione all'interno delle case di riposo. “Il personale delle Apsp di Trento merita risposte a domande che la politica non ritiene neppure di prendere in considerazione” è l'intervento unitario dei Segretari Generali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl.

 

Con la legge di assestamento appena varata, spiegano i sindacati, malgrado circostanziata richiesta delle organizzazioni sindacali confederali, “non sono stati trovati neppure i tre milioni sufficienti a chiudere l’Accordo di Settore 2016/18 sia per adeguare il sistema indennitario per gli Oss sia per regolare alcune questioni normative. Una manovra di ben 197 milioni che, sommati ai 430 milioni della legge di bilancio di dicembre, fanno la bellezza di circa 630 milioni. E non si sono trovati 3 milioni per le Apsp”. Una scelta “inaccettabile” spiegano Beppe Pallanch, Luigi Diaspro e Marcella Tomasi.  “Questo evidenzia - continuano -  la considerazione della giunta provinciale per le lavoratrici e i lavoratori che si sono presi cura dei nostri anziani durante la pandemia e che tuttora sono in difficoltà per carenze di personale e continue rimodulazioni organizzative”.

 

C'è poi il tema delle vaccinazioni, i sindacati chiedono di sapere i dati sulla situazione della campagna vaccinale e allo stesso di capire quali siano i piani sulle ricadute organizzative su lavoratori e servizi che devono essere garantiti in caso di provvedimenti sanzionatori

“Abbiamo più volte chiesto – spiegano - un incontro per avere dati certi sullo stato dell’arte e. Nessun dato ci è stato fornito, nessun tavolo di confronto è stato attivato, contribuendo in tal modo a dare spazio a iniziative più o meno velleitarie e demagogiche che alimentano il conflitto tra i lavoratori”. Problema trascinato da anni è quello della carenza di personale che continua ad aggravarsi soprattutto per gli infermieri. “Ci sono richieste – spiega la parte sindacale - di accordi per turni di 12 ore da parte delle singole Apsp per far fronte all’emergenza: non può essere questa la soluzione. Il sindacato ha dato ampia prova di responsabilità sottoscrivendo sin qui alcuni accordi temporanei che consentano la tenuta dei servizi ma il tema deve essere affrontato in modo strutturale”.

 

Tante domande per le quali fino ad oggi i sindacati non hanno ancora ottenuto risposte. “Anche il silenzio della società che rappresenta e coordina le Apsp Trentine pone in evidenza la difficoltà della parte datoriale nell’affrontare i temi che poniamo in discussione. È tuttavia il tempo delle risposte”. Per questo motivo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Enti locali sollecitano la convocazione di un tavolo urgente di confronto preannunciando iniziative di mobilitazione unitarie.

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