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| 02 mag 2023 | 19:21

Rsa con pochi infermieri, i sindacati contro Segnana: “Dall’Assessorato solo parole ma nessun impegno concreto”

I sindacati di Cgil, Cisl e Uil accusano Segnana di fare campagna elettorale “mentre i lavoratori delle Rsa sono sempre più in affanno per i continui aumenti di carico di lavoro”

Rsa con pochi infermieri, i sindacati contro Segnana: “Dall’Assessorato solo parole ma nessun impegno concreto”
di Redazione

TRENTO. Non si è concluso nel migliore dei modi l’incontro fra l’assessora alla Salute, Stefania Segnana, e i sindacati del comparto di Cgil, Cisl e Uil rappresentanti rispettivamente Luigi Diaspro, Giuseppe Pallanch e Marcella Tomasi. Le tre sigle ricordano che è dal 2021 che le Rsa, sia pubbliche che private, devono affrontare una serie di criticità che sono tutt’ora sul tavolo.

 

Queste strutture infatti sono in forte sofferenza soprattutto per la difficoltà di reperire personale infermieristico e il continuo abbandono di chi è in forza nelle strutture del Trentino. “La situazione vissuta all’Apsp Vannetti di Rovereto – dicono i sindacati – è il classico esempio quando, nella prospettiva di una nuova sede della Apsp, non è stato implementato il personale necessario”.

 

Secondo Cgil, Cisl e Uil è necessario aumentare l’attrattiva di queste strutture, che rimangono carenti di professionisti sanitari: “Le Apsp sono fondamentali per i nostri anziani e per il territorio Trentino a partire dalla qualità dei servizi erogati e delle condizioni di lavoro degli addetti attraverso la contrattazione primaria e decentrata”. I sindacati chiedono con urgenza delle misure che possano dare risposte e prospettive di sostenibilità ai futuri professionisti e l’apertura di un tavolo tecnico.

 

Le principali criticità da risolvere riguardano: le soglie d’accesso ai poli universitari delle professioni sanitarie; finanziamento dell’Ordinamento Professionale delle Autonomie Locali e del sistema indennitario; ulteriore finanziamento del bonus covid comprendendo anche personale ausiliario ed altre figure professionali; la cosiddetta staffetta generazionale; la revisione dei parametri sanitarie ed assistenziali; la revisione dei modelli organizzativi; una nuova visione di collaborazione fra le Apsp.

 

“L’assessora – riferiscono i sindacalisti – si è riservata una ulteriore riflessione per ulteriori eventuali incontri. Pur disponibili a proseguire sempre il dialogo dobbiamo sottolineare che finora è emersa la mancanza di prospettive concrete e soprattutto di risorse per affrontare le questioni poste”. Di fatto i sindacati accusano Segnana di fare campagna elettorale (le elezioni saranno il prossimo ottobre) “mentre i lavoratori del settore sono sempre più in affanno per i continui aumenti di carico di lavoro”.

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