''Sergente qui moriamo tutti'', ma poi arriva l'aviazione: il VIDEO inedito della battaglia dei soldati italiani in Afghanistan
Sedici minuti di intensi combattimenti tra militari italiani e americani della missione Nato Isaf, attestati su una collina a Bala Murghab verso il confine con il Turkmenistan, ed un gruppo di 'insurgents' afghani. Una situazione molto complicata poi risolta dall'arrivo dell'aviazione

TRENTO. Ad "amazing" risponde un "minchieguaddu" e poi tra colpi di mitragliatrici, spari, esplosioni, seguono frasi "Vai, preso...". "Stai giù, giù... vedo gente...'' e ancora ''prendi la mitragliatrice e stai calmo". C'è anche chi dice "qui moriamo tutti!" finché non arriva l'intervento dell'aviazione che bombarda le postazioni nemiche tra grida di gioia e qualche ''vaffan..looo'' che suona di liberazione. Quello pubblicato sul sito DifesaOnline è un documento inedito che mostra chiaramente qual è stato il tipo di impegno dei nostri soldati in Afghanistan. Una missione di pace che però ha comportato anche tanti, tantissimi scontri, oltre che 53 morti, 31 uccisi in quelle che vengono definite ''azioni ostili''.
Questi sedici minuti (per vederli partite da 1.33.00 sul video di Youtube) di intensi combattimenti tra militari italiani e americani della missione Nato Isaf, attestati su una collina a Bala Murghab, ed un gruppo di 'insurgents' afghani, nascosti dietro alcuni edifici risalgono al dicembre 2009. Nel video, le imprecazioni e le grida di esultanza, in inglese, in italiano e in sardo (c'erano i soldati della brigata Sassari in quel periodo come ricorda l'Ansa).
Il video è stato trasmesso dal sito con una diretta streaming dal titolo 'Bala Murghab: la battaglia dimenticata', con presenti ufficiali che erano presenti in quei giorni di dicembre nell'avamposto Nato allestito in un vecchio cotonificio nel villaggio di Bala Murghab verso il confine con il Turkmenistan: il colonnello Mauro Scorzato ed il generale Maurizio Sulig. La zona Ovest dell'Afghanistan era sotto il comando italiano: un'area considerata tranquilla rispetto al Sud ed all'Est dove i combattimenti e gli attentati alle truppe internazionali ed all'esercito afghano erano all'ordine del giorno.
Eppure anche in quella zona, come risulta chiarissimo da questo video, i combattimenti non sono mancati con gli insorti che erano interessati a non mollare la presa sul controllo di una rotta fondamentale del traffico di oppio verso il Turkmenistan. Sono seguiti mesi di combattimenti quotidiani, ad alta intensità, senza che il comando di Isaf decidesse di esaudire le richieste dagli ufficiali in zona che chiedevano il supporto aereo per neutralizzare il nemico. "Da parte americana c'era una continua sottovalutazione della pericolosità dell'area", lamentano i militari italiani.














