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| 13 ago 2021 | 09:31

Tragedia in montagna, 65enne precipita dal sentiero davanti agli occhi della moglie e muore. I soccorritori vegliano la salma per l'intera notte, difficile il recupero

Il dramma ieri sera. I soccorritori hanno valutato pericoloso il recupero in salita, dato che dall'alto continuavano a cadere sassi convogliati nell'imbuto del canale. Si è quindi deciso di spostare il corpo con la barella a lato in un piccolo pianoro,  assicurandolo ad una albero. Due soccorritori sono rimasti a vegliare il corpo tutta la notte

Tragedia in montagna, 65enne precipita dal sentiero davanti agli occhi della moglie e muore
di Redazione

BELLUNO. Una tragedia e una difficilissima e lunga operazione del soccorso alpino di Belluno nelle scorse ore che ha visto la morte di un escursionista di 65 anni. 

 

L'allarme è scattato ieri sera passate le 20. Il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato per una persona caduta lungo il sentiero tra Ponte Mariano e Case Bortot. Una prima squadra si è portata velocemente sul luogo e ha trovato la moglie dell'uomo precipitato: al rientro da una passeggiata con il loro cane a Ponte Mariano, ormai verso le Case Bortot, la donna aveva visto cadere il marito 65enne, forse inciampato o a causa di un malore, dal bordo del sentiero in uno dei tratti esposti. 

 

Due soccorritori hanno iniziato ad attrezzare la sosta e a calarsi, mentre sopraggiungeva il Pelikan di Bolzano che con il faro ha illuminato la loro discesa e lo ha puntato inutilmente nel canalone per individuare l'escursionista, per poi rientrare. 

Scesi con le corde per 70 metri i soccorritori hanno poi proseguito ancora nel bosco ripido su terreno terroso, finché non hanno rinvenuto il corpo senza vita, 200 metri sotto il sentiero e 150 metri sopra il torrente Ardo

 

Una seconda squadra si è quindi calata in supporto attrezzando tutta la discesa. Poiché è stato valutato pericoloso il recupero in salita, dato che dall'alto continuavano a cadere sassi convogliati nell'imbuto del canale, la salma è stata imbarellata e spostata a lato in un piccolo pianoro, dove è stata assicurata a un albero. Due soccorritori sono rimasti a vegliare il corpo tutta la notte, due sono risaliti. 

 

Sul sentiero si sono inoltre fermati per la notte anche due Vigili del fuoco, che hanno dato un grande supporto tecnico e di materiale facendo risalire la squadra con argano e corda, e un terzo soccorritore. Alle prime luci un terzo tecnico e sceso in supporto alla squadra per gestire le manovre del recupero, avvenuto tra la vegetazione con un gancio baricentrico di 30 metri agganciato all'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. La salma è stata trasportata al cimitero di Bolzano Bellunese e di seguito alla Camera mortuaria. I soccorritori sono risaliti con l'aiuto dell'argano.

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