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| 13 ago 2021 | 12:13

Tragedia in montagna, la vittima è Tonino Zampieri. L'ex consigliere comunale di Belluno è precipitato davanti alla moglie

Difficile l'intervento del soccorso alpino, le unità hanno vegliato il corpo tutta la notte: il recupero è avvenuto all'alba

Tragedia in montagna, la vittima è Tonino Zampieri
di Redazione

BELLUNO. La vittima del tragico incidente in montagna nel Bellunese è Tonino Zampieri. Il corpo è stato recuperato dopo una lunga e difficile operazione del soccorso alpino (Qui articolo).

 

Il 65enne era inoltre molto conosciuto, già consigliere comunale a Belluno, amministratore di condominio, fotografo e appassionato di sci d'epoca tanto che stava organizzando un museo dedicato a questo settore.

 

La tragedia si è consumata nella serata di ieri, giovedì 12 agosto, quando il soccorso alpino è stato allertato per una persona caduta lungo il sentiero tra Ponte Mariano e Case Bortot.

 

Una prima squadra si è portata velocemente sul luogo e ha trovato la moglie di Zampieri: al rientro da una passeggiata con il loro cane a Ponte Mariano, ormai verso le Case Bortot, la donna aveva visto cadere il marito, forse inciampato o a causa di un malore, dal bordo del sentiero in un tratto esposto.

 

Due soccorritori hanno attrezzato la sosta e si sono calati, mentre si è levato in volo il Pelikan di Bolzano che con il faro ha illuminato la loro discesa e lo ha puntato inutilmente nel canalone per individuare l'escursionista, per poi rientrare. 

 

Scesi con le corde per 70 metri i soccorritori hanno poi proseguito ancora nel bosco ripido su terreno terroso, finché non hanno rinvenuto il corpo senza vita, 200 metri sotto il sentiero e 150 metri sopra il torrente Ardo

 

Una seconda squadra si è quindi calata in supporto attrezzando tutta la discesa. Poiché è stato valutato pericoloso il recupero in salita, dato che dall'alto continuavano a cadere sassi convogliati nell'imbuto del canale, la salma è stata imbarellata e spostata a lato in un piccolo pianoro, dove è stata assicurata a un albero. Due soccorritori sono rimasti a vegliare il corpo tutta la notte, altre due unità sono invece risalite. 

 

Sul sentiero si sono inoltre fermati per la notte anche due Vigili del fuoco, che hanno dato un grande supporto tecnico e di materiale facendo risalire la squadra con argano e corda, e un terzo soccorritore. Alle prime luci un terzo tecnico e sceso in supporto alla squadra per gestire le manovre del recupero, avvenuto tra la vegetazione con un gancio baricentrico di 30 metri agganciato all'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. La salma è stata trasportata al cimitero di Bolzano Bellunese e di seguito alla Camera mortuaria. I soccorritori sono risaliti con l'aiuto dell'argano.

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