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| 11 giu 2021 | 12:30

Treni elettrici da Venezia a Belluno: più veloci, più efficienti e meno inquinanti. Momento storico per le ferrovie venete

Inaugurato oggi il tratto di ferrovia elettrificata tra Belluno e Conegliano. I nuovi treni, riciclabili al 97 per cento e che consumano il 30 per cento dell'energia in meno, permetteranno di muoversi tra Venezia e Belluno molto più velocemente e senza cambi

Treni elettrici da Venezia a Belluno: più veloci, più efficienti e meno inquinanti
di Mattia Sartori

BELLUNO. È un momento storico per le ferrovie venete, che oggi, venerdì 11 giugno, inaugurano la ferrovia elettrificata Conegliano – Belluno. Grazie a questa linea d’ora in poi sarà possibile percorrere l’intero percorso tra Venezia e Belluno senza cambi, con un solo treno a trazione elettrica: più efficiente, più veloce e più attento alla tematica ambientale.

 

L’opera è stata presentata oggi durante l’evento “Venezia e le Dolomiti più vicine”, alla presenza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, la Presidente di Rfi Anna Masutti e la Direttrice Divisione Trasporto Regionale di Trenitalia Sabrina De Filippis.

 

I 47 chilometri di linea elettrificata consentiranno una riduzione significativa dei tempi di viaggio tra Venezia e Belluno, che caleranno di circa 12 minuti. Inoltre, i treni a trazione elettrica hanno performance più elevate rispetto ai precedenti mezzi diesel e potranno quindi sfruttare al 100 per cento le potenzialità della linea, raggiungendo con maggiore facilità la velocità massima consentita e, in virtù del miglior spunto in accelerazione, ampliando i margini di recupero di eventuali ritardi.

 

Non si possono ovviamente dimenticare i vantaggi ambientali che porta l’installazione di un’opera simile, che lascia in secondo piano i vecchi mezzi diesel, molto più inquinanti e meno efficienti. Infatti i treni che viaggeranno su questa tratta (denominati “Pop” da Trenitalia) sono riciclabili al 97 per cento e consumano il 30 per cento in meno di energia.

 

Il costo per la realizzazione della linea è stato di 55 milioni di euro e rientra nel programma complessivo di elettrificazione di Rfi delle linee del bacino Veneto e dell’anello Bellunese per un valore totale di oltre 200 milioni.

 

Un investimento che non serve solo a modernizzare il sistema dei trasporti, ma che lancia tutto il territorio nel futuro, soprattutto in ambito turistico. Infatti si sono dimostrate particolarmente entusiaste le cittadine toccate dalla nuova linea, come Ponte nelle Alpi.

 

È una giornata che non esiterei a definire storica – dichiara l’ex sindaco Roger De Menech -. Per Ponte nelle Alpi e l’intera provincia di Belluno. Questo diventa uno snodo sempre più importante sia a livello lavorativo, sia nell’ambito del turismo, se è vero che mette in relazione l’anello basso e alto. A tale proposito, la ferrovia è più che mai centrale in termini di sviluppo, anche in relazione ai prossimi eventi sportivi. Come i Giochi olimpici invernali di Cortina, nel 2026”.

 

Crediamo in maniera particolare nel turismo sostenibile – ha aggiunto il sindaco Paolo Vendramini - e da vivere pedalando, in bicicletta. Dalla nostra stazione, infatti, partiranno tre corriere che raggiungeranno altre mete e località turistiche. A conferma di quanto sia ormai strategica Ponte nelle Alpi. Il cicloturismo parte da qui”.

 

A rendere poi la linea ancora più moderna e tecnologica si aggiunge l’installazione del Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT), il sistema di sicurezza che supporta i macchinisti nella guida e migliora l’affidabilità dell’infrastruttura ferroviaria. Sono stati inoltre eliminati tre passaggi a livello nella tratta Conegliano-Vittorio Veneto e adeguate agli standard europei le Gallerie Fadalto e Santa Croce. Infine, per facilitare gli incroci nelle stazioni, sono stati realizzati interventi ai binari nelle stazioni di Belluno e Vittorio Veneto.

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