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| 28 ott 2022 | 18:53

Elettrificazione della Valsugana, via libera alla compatibilità ambientale: chiesta attenzione al rio Val Nigra e all'impatto sugli habitat

La prima fase del progetto conta sull’attuale disponibilità finanziaria di 60 milioni di euro, relativi all’elaborazione del progetto preliminare dell’elettrificazione di tutta la linea Trento-Bassano, la progettazione e realizzazione del sistema di controllo marcia treni (SCMT) sull’intera tratta e la progettazione-realizzazione da Trento a Borgo est (lotto 1). Ecco in cosa consiste il lotto1

Elettrificazione della Valsugana, via libera alla compatibilità ambientale
di Redazione

BORGO VALSUGANA. Via libera al rilascio di compatibilità ambientale dell'elettrificazione della Valsugana nel tratto Trento-Borgo Valsugana Est. L'annuncio è arrivato oggi dopo che la giunta ha dato l'ok su proposta dell'assessore competente Mario Tonina. Nei fatti il via libera comprende un ''parere'' che la Pat consegnerà a Rfi-Rete ferroviaria italiana, redatto nell’ambito delle procedure di competenza statale in merito al progetto di fattibilità tecnico-economica.

 

Il documento conclusivo dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente ha raccolto e sintetizzato gli elementi che riguardano le questioni ambientali che interessano la realizzazione dell'opera e comprende le indicazioni dei Comuni, delle strutture provinciali e degli enti di gestione delle aree naturali protette nel cui territorio è prevista la realizzazione del progetto.

 

Tra i diversi elementi, è stato acquisito il parere congiunto dei Comuni di Pergine Valsugana, Civezzano, Caldonazzo, Calceranica al lago e Levico Terme, che hanno richiesto un confronto e avanzato proposte alternative volte alla mitigazione dell’impatto nei punti più sensibili del territorio. Inoltre, dall’istruttoria e in particolare dal Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, sono emerse ulteriori indicazioni volte nella stessa direzione.

 

“Elementi importanti – precisa il vicepresidente Tonina – che devono essere tenuti in attenta considerazione in vista della fase realizzativa di questo rilevante intervento. L’elettrificazione è un passo necessario per il potenziamento infrastruttura dell’intera tratta Trento-Bassano del Grappa che porterà numerosi vantaggi per la mobilità sostenibile e i collegamenti, favorendo anche la connessione tra la linea della Valsugana e tutta la rete ferroviaria. Il passaggio da treni alimentati a gasolio a quelli a trazione elettrica avrà poi un impatto positivo, riducendo le emissioni inquinanti che incidono sui cambiamenti climatici. Si favorirà inoltre la svolta da una fonte di energia fossile ad una fonte in larga parte rinnovabile come l’elettricità”.

Il documento sarà dunque trasmesso a quello che era il Ministero della transizione ecologica, competente al rilascio della compatibilità ambientale del progetto, che potrà valutare gli elementi contenuti nei pareri e richiedere eventuali integrazioni progettuali. ''Riguardo al parere - comunica la Pat -, si nota come relativamente alle aree protette, le analisi effettuate e le mitigazioni abbiano permesso di garantire l’assenza di rilevanti interferenze nei confronti degli habitat e delle specie di interesse comunitario presenti nel territorio. In merito alle interferenze con il reticolo idrografico, si richiede cautela, in particolare per quella con il rio Val Nigra, durante la fase di cantiere per non peggiorarne la qualità del corso d’acqua''.

 

La prima fase del progetto conta sull’attuale disponibilità finanziaria di 60 milioni di euro, relativi all’elaborazione del progetto preliminare dell’elettrificazione di tutta la linea Trento-Bassano, la progettazione e realizzazione del sistema di controllo marcia treni (SCMT) sull’intera tratta e la progettazione-realizzazione da Trento a Borgo est (lotto 1). Nello specifico, il progetto del lotto 1 prevede: interventi locali sulle gallerie (San Rocco e Albi); realizzazione di due nuove sottostazioni elettriche in località Caldonazzo e Borgo e realizzazione di una nuova cabina TE (trazione elettrica) nel piazzale dell’esistente sottostazione elettrica di Trento; adeguamento del telecomando DOTE (Telecomando impianti fissi per la trazione elettrica); interventi sulle opere civili finalizzati a consentire l’elettrificazione della tratta.

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