La Provincia dà l'ok al finanziamento della funivia Trento-Bondone, ok alla mozione di Bisesti: "Ora chiediamo un passo in più per realizzare l'infrastruttura"
Il testo contiene anche la previsione di uno studio d'impatto paesaggistico con i relativi interventi di mitigazione per il territorio di Sardagna. L'opposizione: "Prima una strategia per il rilancio del Bondone"

TRENTO. È stata approvata oggi, dal Consiglio provinciale di Trento – con 26 sì, 2 no e un'astensione – la mozione presentata dal consigliere della Lega Mirko Bisesti con al centro la richiesta di trovare le risorse per il secondo lotto della funivia Trento-Monte Bondone.
Il testo contiene anche la previsione, nell'ambito della progettazione del lotto, di uno studio d'impatto paesaggistico con i relativi interventi di mitigazione per il territorio di Sardagna.
Ad essere indicato nella mozione è che, inoltre, vengano messe a bilancio le risorse necessarie e che, all'avvio dell'iter per l'impianto, venga concordato con le amministrazioni comunali interessate un piano di mobilità sostenibile, con una particolare attenzione ad una politica tariffaria agevolata per i residenti: l'obiettivo è quello di ridurre l'impatto del traffico sul Bondone, inclusa la località Viote e gli altri centri abitati in quota.
La richiesta alla Giunta provinciale è quella di sostenere il progetto anche recuperando tutte le risorse necessarie anche in caso di mancato supporto da parte di investitori privati, e sotto questo aspetto non sono mancate le critiche da parte dell'opposizione: "Non si parla della funivia ma dell'approccio sul finanziamento: si dice che, visto che i privati non arrivano, allora i soldi li deve mettere l'ente pubblico".
Ad essere richiesta è, sostanzialmente, una un piano di riqualificazione complessivo del Monte Bondone e solo allora, viene specificato, "si potrà pensare ad una strategia per arrivarci".
Con l'assessore competente che ha espresso parere favorevole all'emendamento, dalla maggioranza è stato specificato poi come non ci sia la preoccupazione per la presa in carico dal punto di vista economico e che fondamentale sarà una chiara presa di posizione da parte del Comune di Trento su cosa vuol diventare il Bondone e che una vera città alpina deve avere un collegamento con la sua montagna, come avviene per Innsbruck.
"La città di Trento ha atteso a lungo che una Giunta provinciale sostenesse con forza questo progetto e ora chiediamo chiediamo che sia possibile fare un passo in più per progettare e realizzare questa infrastruttura fondamentale per la valorizzazione del Monte Bondone e di tutto il Trentino" ha dichiarato il consigliere proponente Mirko Bisesti che ha specificato: "Auspichiamo che tutte le forze politiche comprendano la necessità di procedere quanto prima con la realizzazione dell'impianto: non si deve fare l'errore di perdere ulteriore tempo, e lo dico rivolgendomi in particolare ad alcune forze politiche di maggioranza del Comune di Trento".














