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Trento
15 novembre | 13:24

Funivia Trento - Bondone, raccolta firme per chiedere una diversa fermata a Sardagna e una stazione a Candriai. Lunedì il comitato sarà da Fugatti e Ianeselli

Il comitato "Salviamo il Belvedere", forte della petizione sottoscritta da 319 cittadini di Sardagna vuole "salvaguardare l'attuale punto panoramico sulla città, motivo di vanto per Sardagna, ma anche per tutta la cittadinanza di Trento, tutelare l'antica chiesa del cimitero, gioiello architettonico medievale, preservare il suolo agricolo estremamente raro a Sardagna e quindi particolarmente prezioso e il caratteristico paesaggio rurale, prevedere una fermata del nuovo impianto a Candriai, studiando un percorso alternativo"

Funivia Trento - Bondone, raccolta firme per chiedere una diversa fermata a Sardagna e una stazione a Candriai

TRENTO. Una raccolta firme, che verranno consegnate lunedì 17 novembre nelle mani del Governatore Maurizio Fugatti e del sindaco di Trento Franco Ianeselli non per dire "no" alla funivia Trento - Bondone, ma per chiedere a Provincia e Comune di studiare un percorso alternativo, con fermata a Candriai e tutelare alcune zone dell'abitato di Sardagna.

 

Il comitato "Salviamo il Belvedere", forte della petizione sottoscritta da 319 cittadini di Sardagna nell'arco di tre giorni, lunedì si presenterà sia in Provincia che in Comune.

 

"Il Comitato "Salviamo il Belvedere", nato a Sardagna per sollecitare le autorità e i tecnici a individuare un progetto diverso per la prevista funivia Trento - Bondone - scrive in una nota ufficiale -, più rispettoso dell'ambiente, del paesaggio e del turismo, consegnerà lunedì al Presidente della Provincia Maurizio Fugatti e al Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, una petizione sottoscritta da 319 cittadini di Sardagna. Il numero di firme, raccolte in piazza in soli tre giorni, rappresenta più del 50% dei votanti alle recenti elezioni comunali".

 

Poi ecco le richieste, coinvolgendo anche la comunità di Sopramonte e la proposta di istituire una nuova fermata a Candriai.

 

"Le richieste contenute nella petizione si basano su pochi punti - prosegue il Comitato -: salvaguardare l'attuale punto panoramico sulla città, motivo di vanto per Sardagna, ma anche per tutta la cittadinanza di Trento (mentre l'attuale progetto prevede di far arrivare la funivia in una zona non panoramica, sita fra il cimitero e l'ex cava Italcementi), tutelare l'antica chiesa del cimitero, gioiello architettonico medievale (che verrebbe affiancata da un pilone della nuova funivia), preservare il suolo agricolo estremamente raro a Sardagna e quindi particolarmente prezioso e il caratteristico paesaggio rurale, prevedere una fermata del nuovo impianto a Candriai, studiando un percorso alternativo. Su questo aspetto anche la comunità di Sopramonte è particolarmente sensibile".

 

Seguono una serie di preoccupazioni "in mancanza di progetti certi" con il "pericolo concreto che l'opera rischi di rimanere incompiuta" e, a quel punto, secondo il Comitato, "si sarebbero compromessi per sempre l'ambiente il paesaggio"

 

"Infine - conclude - c'è un punto che esprime forte preoccupazione per l'incertezza sul proseguimento dell'impianto verso il Bondone: in mancanza di progetti certi, c'è il pericolo concreto che l'opera rischi di rimanere incompiuta, per vari motivi: tecnici, idrogeologici, finanziari o di altra natura. In tal caso si sarebbe sprecato l'approdo del primo tronco nel punto panoramico più spettacolare di Trento, già oggi meta di numerosissimi turisti e di sarebbero compromessi per sempre l'ambiente e il paesaggio. La consegna delle firme alle autorità si inserisce in un programma di azioni tese a sensibilizzare la più vasta opinione pubblica di tutto il comune di Trento e a chiedere un confronto tecnico e politico più approfondito sulle alternative progettuali".

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