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| 23 lug 2021 | 09:58

Trento avrà il suo ''Ostello sociale''. Il Consiglio comunale approva il documento di Futura. Maule: ''Aiuteremo persone senza una casa e in momentanea fragilità''

Il documento, con primo firmatario Nicola Serra seguito da Corrado Bungaro e Giulia Casonato, è stato approvato mercoledì sera in Consiglio comunale. Il Comune, attraverso un processo di co-progettazione, dovrà ora scegliere fra le strutture in stato di abbandono da recupere e adibire a questo progetto 

TRENTO. Rendere Trento una città sempre più inclusiva che cerca di sostenere le persone che si trovano in una situazione di momentanea fragilità. E' questo l'obiettivo che porterà a Trento la nascita di un “Ostello sociale”. L'iniziativa è stata  approvata mercoledì sera con un ordine del giorno presentato dai consiglieri di Futura in Consiglio comunale. Primo firmatario Nicola Serra seguito da Corrado Bungaro e Giulia Casonato.

 

“Possiamo iniziare a ragionare e a co-progettare insieme alle realtà che si occupano di marginalità, fragilità sociali ed economiche un Ostello Sociale” spiegano i tre consiglieri di Futura. “Uno spazio che potrà accogliere, accompagnare e sostenere persone e famiglie che vivono momenti di precarietà lavorativa o periodi di fragilità socio-economica temporanee in grado però di contribuire con un minimo affitto sociale”.

 

I bisogni delle persone sono cambiati negli ultimi anni e la pandemia ha sicuramente accelerato ed enfatizzato alcune situazioni di fragilità. La proposta di Futura è stata recepita dalla Giunta Comunale che mercoledì sera ha espresso il proprio parere positivo con l'assessora Chiara Maule.

 

L'Ostello Sociale è una struttura che dovrà essere individuata sul territorio che potrà ospitare persone in una situazione momentanea di fragilità ma che hanno delle minimo disponibilità economiche per pagare un piccolo contributo. “Parliamo di persone che non sono completamente escluse dal mercato del lavoro – ci spiega Chiara Maule – famiglie che non possono pagarsi un affitto, lavoratori stagionali o migranti che sono senza una casa ma magari con un piccolo lavoro”. Persone che potranno poi essere anche accompagnate in un percorso di reinserimento sociale.

 

Approvato l'ordine del giorno ora il prossimo step da parte del Comune sarà quello di trovare una struttura idonea dove creare l'Ostello sociale. Un impegno di riqualificazione e di rigenerazione urbana andando a valutare gli stabili abbandonati che sono presenti sul territorio comunale.

 

“Sarà una co-progettazione – ha spiegato Chiara Maule – e questo significa che i passaggi li faremo assieme con le realtà che si occupano già di fragilità e ovviamente con la comunità presente”. E' facile pensare che la struttura verrà scelta nelle immediate vicinanze del centro cittadino. In merito alla tempistica, spiega l'assessora, “è troppo presto per fare valutazioni ma l'impegno è quello di arrivare all'attivazione del progetto quanto prima”.

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