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Vaccinazioni over80, a Rovereto fila di anziani e poche sedie per l'attesa e l'Apss raccomanda di arrivare non prima di 15 minuti dall'orario

Una situazione che si è presentata diverse volte in questi primi giorni di apertura, alternandosi ad altri momenti in cui il via vai di persone è stato più rapido. In generale però gli anziani che attendono di sentire il loro nome per entrare nel capannone sono costretti ad aspettare all'esterno (alcuni seduti, molti in piedi), causando non poche difficoltà

Di Filippo Schwachtje - 25 February 2021 - 10:39

ROVERETO. Vaccinazione anti-Covid per gli anziani, l’Apss raccomanda: “Fondamentale arrivare non prima di 15 minuti dall’orario dell’appuntamento e ricordare la tessera sanitaria: serve la collaborazione di tutti per portare avanti la campagna vaccinale al meglio”. Alle 9 di mattina della terza giornata di attività al capannone della Manifattura a Borgo Sacco (punto di riferimento per l'intera Vallagarina) non sono mancati i problemi: erano almeno una quindicina gli ultra-ottantenni ad aspettare (all’aperto) all'entrata del centro.

 

Una situazione che, dice il personale dell'Apss, si è presentata diverse volte in questi primi giorni di apertura, alternandosi ad altri momenti in cui il via vai di persone è stato più rapido. In generale però gli anziani che attendono di sentire il loro nome per entrare nel capannone sono costretti ad aspettare all'esterno (alcuni seduti, molti in piedi), causando non poche difficoltà.

“I problemi principali sono due – racconta una dipendente dell'Azienda per i servizi sanitari – l'ora di arrivo di molti anziani e la gestione degli spazi all'interno del capannone”. Nonostante il preciso orario indicato durante la prenotazione, infatti, tanti ultra-ottantenni (spaventati, hanno spiegato alcuni, di non trovare il luogo esatto in cui presentarsi) arrivano spesso anche mezz'ora in anticipo. E sebbene all'interno del capannone non manchi certo lo spazio, l'organizzazione delle varie zone operative rende difficile accogliere in sicurezza gli anziani al coperto.

“Abbiamo già operato delle modifiche per ottimizzare gli spazi e di conseguenza il flusso di persone – spiega uno degli addetti alla Manifattura – ma sono necessari ulteriori cambiamenti”. L'area è infatti divisa in tre ambienti: un primo corridoio in cui si svolgono le anamnesi pre-vaccinazione, una sala d'attesa per chi deve ricevere l'iniezione (molto grande e piuttosto vuota, vista la velocità con cui si effettuano le inoculazioni) e un'area in cui chi si è vaccinato deve attendere i 15 minuti “di sicurezza” per scongiurare l'insorgere dei rarissimi effetti avversi.

 

“È importante ricordare agli anziani – ha spiegato Manuela Spaccini, dirigente dell’Apss – di non arrivare troppo in anticipo per evitare attese al di fuori della struttura”. In generale il personale dell'Azienda provinciale è estremamente disponibile per soddisfare ogni esigenza e tutti, dai volontari ai dipendenti, si fanno in quattro per ottimizzare il processo: a rendere difficoltose le operazioni resta però la gestione degli spazi in Manifattura, un problema da risolvere al più presto per regolare al meglio il flusso di persone all'esterno ed all'interno del capannone.

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