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| 13 gen 2021 | 12:54

Whatsapp cambia le regole, che succede ora? Il Centro tutela consumatori: “Chi non accetta le condizioni non potrà più usufruire del servizio”

Ecco cosa cambia (e per chi) con i nuovi temini sulla privacy di Whatsapp. Il Crtcu: “Le interazioni sul servizio di messaggistica saranno trasferite a Facebook e viceversa, e utilizzate per scopi di marketing. In pratica se contattiamo un’azienda tramite Whatsapp, successivamente ci appariranno anche i suoi annunci su Facebook”

Whatsapp cambia le regole, che succede ora?
di T.G.

TRENTO. Ha letteralmente gettato nel panico milioni di utenti la comunicazione da parte di Whatsapp, nota app di messaggistica, di voler adottare delle nuove condizioni d’uso. Secondo alcuni, ma l’informazione è tutta da verificare, questa decisione avrebbe spinto addirittura 25 milioni di utenti a trasferirsi su Telegram, una piattaforma concorrente. Il fuggi fuggi è stato scatenato dalla nuova informativa sulla privacy imposta ai circa 2 miliardi di utenti che utilizzano l’app.

 

Come spiega il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli Utenti il motivo di questa novità è la nuova funzione di Whatsapp, la cosiddetta “Whatsapp Pay”, non ancora attiva in Italia, ma che in futuro fornirà al servizio di messaggistica una nuova funzione di shopping e di pagamento.

 

In questo senso le preoccupazioni di una violazione della privacy sono in parte fondate, perché in sostanza sarà resa obbligatoria la condivisione di alcuni dati sensibili che saranno utilizzati dall’azienda madre, Facebook, per scopi commerciali e, come si dice in questi casi “per migliorare l’esperienza utente”. Fra questi ci sono il numero di telefono, i contatti della rubrica i cosiddetti stati di Whatsapp e altre informazioni.

 

In pratica Facebook potrà mostrare pubblicità personalizzata sfruttando i dati raccolti con l’app di messaggistica. Il Crtcu entra più nel dettaglio: “Le interazioni sul servizio di messaggistica saranno trasferite a Facebook e viceversa, e utilizzate per scopi di marketing. In pratica, questo significa che se contattiamo un’azienda tramite Whatsapp, successivamente ci appariranno anche i suoi annunci su Facebook”.

 

Prima di cancellare l’app però è utile sapere che questa funzione esisteva già prima, anche se poteva essere esclusa, inoltre l’obbligatorietà non varrà per i cittadini dell’Unione Europea. La privacy degli utenti europei è infatti garantita dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali, quindi Whatsapp non potrà obbligare i cittadini Ue a “regalare” i propri dati.

 

Comunque come ricorda il Crtcu, per continuare a utilizzare l’app, entro l’8 febbraio si dovranno accettare i nuovi termini: “Questi saranno introdotti a seconda del motto ‘prendere o lasciare’, pertanto chi non accetta le condizioni non potrà più usufruire del servizio”. In alternativa si può scegliere di migrare su un’altra piattaforma come Telegram, Threema o Signal, quest’ultima la preferita dell’uomo più ricco del pianeta: Elon Musk.

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