Stop alle foto d'anteprima nei link pubblicati su Facebook: ecco cosa sta succedendo
Alla base delle modifiche introdotte da ieri (lunedì 13 dicembre) dal noto social network, le nuove direttive europee sul copyright. In sostanza, condividendo un link di terze parti (quello di un articolo per intenderci) all'interno del post non verrà visualizzata né la foto né il testo del sommario

TRENTO. Stop alle foto nei link di terze parti condivisi su Facebook dagli utenti: ecco le ultime modifiche del social network legate alle direttive europee sul diritto d'autore. Molti utenti, visto che la novità è stata introdotta a partire da ieri (lunedì 13 dicembre) se ne saranno già accorti: provando a condividere sul proprio profilo o su quello dei propri amici il link di un articolo, nel post non verranno visualizzate né la foto né il testo del sommario. La misura è peraltro retroattiva, quindi le foto dei post pubblicati anche mesi fa saranno sparite a partire da ieri.
Le modifiche però non riguardano le pagine Facebook delle testate, che potranno continuare a condividere i link dei loro articoli con le relative immagini, né i post ricondivisi dalla pagina stessa su altri profili o gruppi. La data scelta da Meta per introdurre la novità non è casuale, visto che oggi entra in vigore il decreto di attuazione nella direttiva europea sul diritto d'autore. Direttiva che nasce nel Vecchio continente per aggiornare le regole sul copyright in relazione alla fruizione di contenuti sulla rete.
Entro il 12 febbraio il Garante delle comunicazioni (Agcom) dovrà in pratica stabilire una serie di criteri per permettere di calcolare un equo compenso per la pubblicazione di contenuti sui social (ma anche sui motori di ricerca), definendone quindi un valore economico sia per le immagini di anteprima che per i testi del sommario. Valore che, a quel punto, social e motori di ricerca dovrebbero pagare per poter utilizzare le anteprime delle testate giornalistiche. Ecco quindi il motivo per cui Meta ha deciso di eliminare il problema alla radice con le nuove modifiche introdotte.
In ogni caso, secondo quanto previsto da Meta, le singole testate giornalistiche potranno comunque decidere di dare un'autorizzazione temporanea al social network. “Nel rispetto della legge – ha detto Meta in una nota inviata al Corriere della Sera – continueremo a garantire che il controllo rimanga nelle mani dei titolari dei contenuti che utilizzano le nostre piattaforme. Ci impegniamo inoltre a rafforzare le soluzioni che offriamo, per aiutare il settore a soddisfare le esigenze di un'era sempre più digitale”.


















