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Trento
13 marzo | 15:53

Arrivano le sanzioni per gli utilizzatori del pezzotto: multe sino a 5mila euro per chi guarda illegalmente le partite e i contenuti delle tv a pagamento

L'annuncio arriva direttamente dal commissario di Agcom Massimiliano Capitanio, che accusa anche di scarsa collaborazione i motori di ricerca. "A breve arriveranno sanzioni da 150 a 5mila euro: è un passaggio che si vorrebbe evitare ma che si è reso necessario: chi fa business illegalmente sta facendo credere agli ignari utenti che non succederà nulla"

Arrivano le sanzioni per gli utilizzatori del pezzotto: multe sino a 5mila euro per chi guarda illegalmente le partite e i

TRENTO. Per gli utenti del pezzotto arrivano le sanzioni. Tempi duri per chi utilizza il decoder illegale per guardare le partite di calcio proposte sulle tv a pagamento senza aver sottoscritto i relativi abbonamenti.

 

E, stavolta, a pagare saranno anche gli utenti con multe che potranno arrivare sino a 5mila euro.

 

L'annuncio arriva direttamente dal commissario di Agcom Massimiliano Capitanio che lo ha comunicato con un lungo post sul proprio profilo Linkedin.

 

"Purtroppo una tappa necessaria, anche se probabilmente impopolare - scrive Capitanio -, sarà quella di multare gli utenti del pezzotto, gli utenti delle applicazioni facilmente scaricabili dagli store Android ed Apple ma anche dai portali Amazon, gli utenti dei tanti siti facilmente raggiungibili dai motori di ricerca (che non ancora non collaborano come dovrebbero). Forse non è ancora chiaro che, a breve, arriveranno sanzioni da 150 a 5.000 euro, e questo, come per tutte le multe, è un passaggio che si vorrebbe evitare ma che si è reso necessario, anche perché chi fa business illegalmente sta facendo credere agli ignari utenti che non succederà nulla (utente avvisato...)".

 

Il pezzotto è un decoder particolare che consente agli utenti di accedere a vari contenuti delle tv a pagamento. L'obiettivo dell'Agicom è sempre il medesimo: fermare la visione delle gare di ogni sport in maniera illegale, calcio in primis.

 

Secondo le norme della legge "antipirateria", nota anche come "anti pezzotto" o "salvacalcio" adesso verrà utilizzato il pugno duro anche nei confronti non solamente dei siti pirata, ma anche verso i fruitori del servizio (illegale). Chi fornisce il servizio rischia anche il carcere con una pena che può arrivare sino a 3 anni.

 

Secondo le stime, sino ad ora, il danno al settore dell’intrattenimento sarebbe quantificabile in 1,7 miliardi di perdite.

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