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Trento
09 giugno | 10:13

Rifiuti abbandonati nei boschi, multe per 337 mila euro in poco più di un anno: "Un'offesa al paesaggio e un costo a carico di tutti"

I dati forniti dalla Provincia autonoma di Trento. In 16 mesi accertate 75 violazioni penali legate alla gestione illecita dei rifiuti, sanzioni anche per attività imprenditoriali: "Ma il numero reale degli abbandoni è molto superiore rispetto alle violazioni formalmente contestate"

Rifiuti abbandonati nei boschi, multe per 337 mila euro in poco più di un anno
di Redazione

TRENTO. Ogni sacco abbandonato è un’offesa al paesaggio, ma anche un costo a carico della collettività.

 

Ove mai ce ne fosse stato bisogno, lo ha ricordato la Provincia autonoma di Trento con un comunicato ufficiale in cui ha offerto un'interessante panoramica di questo fenomeno

 

L’odioso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti - scrive la Pat - continua a manifestarsi con proporzioni preoccupanti, richiedendo un impegno costante e determinato da parte delle istituzioni.

 

Per questo motivo, anche nel 2024 e nei primi mesi del 2025, il Corpo Forestale trentino ha confermato la propria attenzione e operatività nel contrasto a questi comportamenti illeciti, rafforzando le attività di controllo, le indagini e gli interventi sul territorio. Nel complesso, tra il 2024 e i primi quattro mesi del 2025, sono state accertate 75 violazioni penali, per un ammontare complessivo di oltre 337mila euro. Sono state elevate inoltre 80 sanzioni amministrative, con importi variabili a seconda dei Comuni competenti e delle fattispecie violate. Un’attività concreta e specializzata, condotta dal personale delle Stazioni forestali e del Nucleo operativo specialistico forestale (Nosf), che operano in maniera continuativa per contrastare gli illeciti ambientali.

 

Nel corso del 2024, i reparti del Corpo Forestale Trentino hanno accertato 43 violazioni penali legate alla gestione illecita di rifiuti non pericolosi – tra cui smaltimenti abusivi e scarichi non autorizzati – con 30 casi riconducibili ad attività imprenditoriali. Queste operazioni hanno portato alla denuncia di oltre 40 soggetti. Il valore complessivo di questi procedimenti raggiunge i 227.500 euro. Sempre nel 2024, in merito all’abbandono di rifiuti da parte di privati cittadini, sono state elevate 72 sanzioni amministrative.

 

Nel 2025, l’attività è proseguita con ulteriori 32 accertamenti penali, 12 dei quali a carico di imprese. Le attività di controllo, concentrate in particolare nelle aree naturali più vulnerabili, hanno prodotto nuove sanzioni, per un importo complessivo che supera i 110 mila euro. Le violazioni amministrative per abbandono di rifiuti sono state invece 8: un dato significativo che non deve far abbassare la guardia rispetto a un fenomeno ancora largamente diffuso e in parte sommerso.

 

Va detto - conclude la nota - che il numero reale degli abbandoni è significativamente superiore rispetto alle violazioni formalmente contestate. Questo comporta costosi interventi di bonifica a carico della Pubblica Amministrazione, con un aggravio economico che ricade su tutta la collettività. Proprio per questo motivo, l’azione del Corpo Forestale si sviluppa lungo tutta la filiera: dall’accertamento delle violazioni al recupero e corretto smaltimento dei materiali, secondo quanto previsto dalla normativa in materia.

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