Patente sospesa e 250 euro di multa per chi usa il cellulare al volante. Obbligo di targa e assicurazione per i monopattini. Le novità del Codice della Strada
La sospensione della patente sarà automatica, senza bisogno dell'intervento del Prefetto, ma verrà applicata solamente a chi - al momento della violazione - ha meno di 20 punti per effetto di precedenti decurtazioni. Dubbi legati alle novità introdotte per i monopattini: chi noleggerà un mezzo in sharing dovrà essere dotato autonomamente di casco?

TRENTO. Duecentocinquanta euro di multa (come minimo, sino ad un massimo di 1.000 euro) a fronte degli 83 euro dell'attuale sanzione e l'immediata sospensione "breve" della patente, per un periodo che va da 15 giorni a 2 mesi.
Utilizzare, in qualsiasi modo, il cellulare alla guida, oltre ad essere un comportamento pericolosissimo per la propria e l'altrui incolumità, costerà sempre più caro agli automobilisti indisciplinati.
Questa è una delle tante norme contenute nelle modifiche al Codice della Strada: il testo è stato approvato da entrambi i rami del Parlamento - Camera e Senato - ed è in attesa di promulgazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Questione di pochi giorni (si parla del 15 dicembre) e poi le novità introdotte diventeranno effettive.
Le multe saranno (quasi) tutte più salate, soprattutto - come detto - quella che colpirà gli automobilisti intenti ad utilizzare il proprio smartphone mentre si trovano alla guida.
Anzi, ad essere precisi, "chi verrà sorpreso a usare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante, oltre alla multa aumentata da un minimo di 250 a un massimo di 1.000 euro e alla perdita di 5 punti patente, si vedrà applicare, fin dalla prima infrazione, la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 15 giorni a 2 mesi (emessa dal Prefetto). Nell’ipotesi di recidiva nel corso di un biennio, la multa sarà da 350 a 1.400 euro con sospensione della patente da 1 a 3 mesi e perdita di 10 punti patente".
La sospensione della patente sarà automatica, senza bisogno dell'intervento del Prefetto, ma verrà applicata solamente a chi - al momento della violazione - ha meno di 20 punti per effetto di precedenti decurtazioni.
Giro di vite anche per i monopattini e i loro conduttori. Le nuove norme prevedono, infatti, che tutti i mezzi dovranno essere dotati di targa ("targhino", viene così definito dagli addetti ai lavori) e assicurazione e tutti i conducenti, indipendentemente dall'età, dovranno indossare il casco, a differenza del passato dove vigeva l'obbligo solamente per i minori.
Sorge, a questo punto, un grande dubbio legato all'utilizzo dei monopattini in sharing che, molto spesso (per non dire sempre), vengono noleggiati tramite app e reperiti dove sono parcheggiati al momento. Gli utenti saranno dotati autonomamente e porteranno con sé il casco, oppure sarà la società di noleggio a fornirlo? Se sì, come?
E poi, come sarà possibile appurare se tutti i monopattini (anche quelli privati) saranno assicurati? Verrà istituito un elenco e le forze dell'ordine potranno operare la verifica al momento del controllo oppure il conducente dovrà portare con sé il "tagliandino"? Nel caso dei mezzi in sharing quest'ultima soluzione appare impraticabile per ovvi motivi (è stato levato anche l'obbligo di esibirlo sulle auto) e, dunque, inevitabilmente i controllori dovranno essere dotati, nel più breve tempo possibile, di tutti gli strumenti necessari.
Altrimenti per le forze dell'ordine sarà quasi impossibile far rispettare la legge. Qualcuno l'ha già definita una cosa "all'italiana", ma è bene ricordare che potrà essere ancora modificata prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.












