Siti porno, scatta oggi l'obbligo della verifica dell'età (tra app da scaricare e selfie da scattare) ma la maggior parte dei portali non si è ancora adeguata: ecco come mai
Da oggi entra in vigore l'applicazione del regolamento Agcom sui siti porno, ecco i dettagli e perché molti siti non si sono ancora adeguati

TRENTO. Oggi, mercoledì 12 novembre, entra in vigore l'applicazione del nuovo regolamento approvato dall'Agcom che prevede la verifica della maggiore età per accedere ai siti pornografici: in sintesi, per accedere a determinati portali è necessario dimostrare di avere più di 18 anni attraverso l'analisi effettuata da una società "terza" e basata sul "doppio anonimato" che non svela l'identità del fruitore.
Ma la sorpresa, per molti utenti, c'è stata: la maggior parte delle piattaforme infatti non si è ancora adeguata e presenta ancora solamente il famoso tasto "dichiaro di essere maggiorenne" che permette l'accesso ai siti. Che succede dunque?
A spiegarlo è un approfondimento di Dday, quotidiano di riferimento nel mondo dell'high-tech: seppur siano scaduti proprio oggi i 6 mesi entro cui i portali elencati da Agcom dovrebbero prevedere la verifica dell'età, nelle modalità tecniche viene specificato che, per rispetto di una direttiva europea, le piattaforme che hanno sede in uno stato membro dell'Unione avranno altri tre mesi di tempo per adeguarsi.
Quindi il meccanismo è semplice: per tutti i siti con sede in Italia e in Paesi extra Ue scatta oggi l'obbligo di adeguamento, altrimenti il rischio è di incappare in sanzioni fino a 250 mila euro o addirittura nell'oscuramento del sito.
Ma torniamo alla verifica dell'età per comprendere meglio i tratti di questo cambiamento: l'obiettivo del regolamento è rafforzare la tutela dei minori sul web – un tema delicato a cui abbiamo dedicato un approfondimento, intervistando la psicoterapeuta Roberta Bommassar (QUI ARTICOLO) – in linea con quanto previsto dal Decreto Caivano del 2023 e dalla normativa europea Digital Services Act.
E tra le prime piattaforme ad adeguarsi, tra quelle inserite nella famigerata lista, c'è ad esempio il conosciutissimo OnlyFans che ha scelto di utilizzare il fornitore terzo di verifica "Yoti", assieme ad altri due metodi: per comprendere meglio il funzionamento dei meccanismi, sempre basati sul doppio anonimato, vediamo nel dettaglio come avviene in questo caso la procedura.
Si può provare di essere maggiorenni scaricando appunto l'App Yoti, creando un ID digitale riutilizzabile: questo scattando una foto di un documento d'identità, con i dettagli che sono però criptati in modo sicuro. Per confermare l'età, dopo questo step, si dovrà semplicemente cliccare un pulsante.
La verifica dell'età può essere però effettuata anche attraverso un selfie del proprio viso: attraverso l'intelligenza artificiale l'immagine verrà esaminata per fare una stima accurata dell'età dell'utente, con un margine ridotto d'errore. Ad essere specificato è come la foto non verrà né vista, né condivisa, né conservata, oltre che essere protetta da una codifica di sicurezza.
È possibile inoltre creare una "AgeKey", una chiave d'accesso che contiene l'età dell'utente: dopo aver confermato di essere maggiorenne utilizzando uno dei metodi suggeriti, è quindi possibile utilizzarlo successivamente per saltare la verifica sui siti con restrizioni senza che la propria identità venga svelata.
Allargando di nuovo lo sguardo sul tema, esiste anche un'app voluta dalla Commissione Europea – e attualmente in fase di sperimentazione in vari Paesi, Italia compresa – che potrebbe essere resa disponibile da Agcom entro fine anno, fino alla probabilità di integrarla nel 2026 nel portafoglio digitale europeo e accessibile con una scansione biometrica (impronta digitale o scansione della retina).













