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| 29 ago 2022 | 15:21

''Addio a Luigi Gino Rigon'', il saluto della comunità della Vallarsa al fondatore dell'associazione Il Tucul

Aveva 99 anni ed era nato a Vicenza. Nella Seconda Guerra Mondiale conobbe il campo di concentramento nazista e poi tornato in Italia fu dirigente delle Acli di Vicenza

Addio a Luigi Gino Rigon'', il saluto della comunità della Vallarsa al fondatore dell'associazione Il Tucul
di Redazione

VALLARSA. La Vallarsa si stringe al dolore della famiglia per la scomparsa di Luigino Gino Rigon, nominato cittadino onorario del paese trentino lo scorso inverno. Lo comunica l'amministrazione comunale che ricorda come il 99enne di Vicenza che fu il fondatore, proprio in Vallarsa, dell'Associazione Il Tucul impegnata nella realizzazione di progetti di sviluppo di tipo igienico-sanitario e formativo a favore della popolazione dell’Eritrea. E infatti la nomina a cittadino onorario recitava proprio così: ''…perché ha saputo spargere tra la nostra gente un seme prezioso di sensibilità e solidarietà, attraverso progetti di cooperazione e sviluppo nei Paesi Africani più poveri del mondo … che vivrà per sempre nell’animo generoso delle nostre genti di montagna''. 

 

Nato a Vicenza, classe 1923, otto figli e vedovo dal 1981, nella seconda Grande Guerra conobbe il campo di concentramento nazista. Da sempre inserito nell’Azione cattolica, fu dirigente delle Acli di Vicenza e fu uno dei promotori della costruzione della casa famiglia “Mater Christi”, da tutti conosciuta a Camposilvano come Casa Alpina. Questa struttura nel tempo lo portò a maturare un profondo legame con la comunità di Camposilvano, ma anche della Vallarsa, tanto da trasmettere l’amore per la nostra terra oltre che ai suoi figli, a illustri cittadini veneti quali Marcello Peretti, Bepi de Marzi, Carlo Gimignani.

 

Impegnato fin da giovane in politica fino a raggiungere importanti incarichi istituzionali, la abbandonò per testimoniare e trasmettere attraverso il volontariato i valori della solidarietà. Per tanti anni fu volontario prima, e dirigente poi, dell’Unitalsi Vicentina, la grande associazione italiana per il trasporto degli ammalati a Lourdes. Fu il fondatore dell’Associazione Il Tucul, come detto, attraverso la quale ''moltissimi nostri concittadini - spiega il Comune - hanno saputo nel tempo maturare le loro sensibilità e le loro coscienze attorno ai grandi valori della solidarietà internazionale, rendendosi partecipi attivi nella costruzione di progetti di cooperazione e sviluppo nei Paesi africani più poveri del mondo''.

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