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Agosto degasperiano: al Giardino d’Europa di Pieve Tesino l’inaugurazione-spettacolo dell’installazione “Il filo della scelta”, dedicata ai padri e alle madri dell’Europa

Dodici padri e madri dell’Europa torneranno parlare, svelando le scelte che hanno segnato la loro vita, accompagnandoli verso il sogno europeo: la quinta tappa della rassegna culturale estiva rappresenta infatti un vero e proprio viaggio che porterà gli spettatori oltre i confini del tempo e dello spazio per incontrare i sogni, le fatiche e le scelte di alcuni uomini e donne che hanno segnato i destini europei

Di Federico Oselini - 05 August 2022 - 17:06

PIEVE TESINO. C’è un filo unico che lega l’esistenza e le scelte di chi ha contribuito a costruire l’Europa. Persone, più o meno note, che hanno interpretato la vita come un’occasione per lasciare un segno e che, pur affrontando, come noi, situazioni difficili di crisi e paura, sono riuscite a convertire il limite in opportunità, facendone l’incubatore di un nuovo inizio. Nasce da queste riflessioni l’idea di fondo che anima “Il filo della scelta”, l’inedita installazione “viaggiante” che verrà presentata al Giardino d’Europa di Pieve Tesino venerdì 5 agosto, alle ore 18, nell’ambito dell’Agosto degasperiano 2022.

 

Dodici padri e madri dell’Europa torneranno parlare, svelando le scelte che hanno segnato la loro vita, accompagnandoli verso il sogno europeo: la quinta tappa della rassegna culturale estiva rappresenta infatti un vero e proprio viaggio, animato dalle voci di Federica Chiusole e Alessandra Evangelisti, autrici delle storie narrate, e dal sax di Jacopo Giacomoni, che porterà gli spettatori oltre i confini del tempo e dello spazio per incontrare i sogni, le fatiche e le scelte di alcuni uomini e donne che hanno segnato i destini europei.

 

“Con quest’iniziativa si sperimenta, per la prima volta, un modo nuovo e originale per raccontare l’Europa: un’Europa non fatta di architetture istituzionali, ma di persone, di storie di vita e quindi di scelte” spiega Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che specifica: “La convinzione che anima il progetto - pensato e realizzato assieme a Fondazione Museo Storico del Trentino e Memofest - è proprio questa: che l’Europa sia stata, sia ancora e debba continuare ad essere anzitutto una scelta, o meglio, una somma di scelte, un plebiscito quotidiano, che si rinnova di giorno in giorno e che solo per questo è in grado di dare valore e senso anche a soluzioni istituzionali complesse. I padri e le madri dell’Unione, che in questo allestimento si raccontano in prima persona, senza retoriche, ci dicono in fondo questo: essere europei non è un fatto di cittadinanza formale, ma una scelta di cittadinanza attiva”.

 

Rimarca il concetto Sara Zanatta della Fondazione Museo Storico del Trentino, coordinatrice del progetto assieme a Odorizzi, spiegando la genesi dell’iniziativa: “Quest’idea è nata durante il lockdown quando ognuno di noi, dalle proprie case, ha iniziato ad elaborarla. “Il filo della scelta” è un esempio di come istituzioni anche molto diverse possano trovare il modo di collaborare assieme: le persone che ci hanno lavorato hanno unito, in modo fortunato, tanti modi diversi di approcciare la narrazione, da un approccio più storico e di ricerca ad una dimensione più vicina allo storytelling e alla drammaturgia. Essenziale è poi l’anima “colorata” dell’allestimento che racconta le varie storie attraverso i megafoni colorati da cui esce il racconto, valorizzandole in una chiave di narrazione corale. Un aspetto importante de “Il filo della scelta” è la sua portabilità: la speranza è di poter portare questa storia europea in tanti altri luoghi di cultura o spazi urbani”.

 

Ma veniamo ai “protagonisti”: sono Konrad Adenauer, Robert Schuman, Altiero Spinelli, Vaclav Havel, Simone Jacob Veil, Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Giannantonio Manci, Sophie Scholl, Bronislaw Geremek e Éliane Vogel-Polsky e naturalmente Alcide De Gasperi i personaggi raccontati nell’iniziativa che non vuole essere solo una mostra e una performance, bensì un invito a incontrare il passato e a specchiarsi in esso, sentendosi partecipi della contemporaneità e riscoprendo anche il nostro filo della scelta.

 

E questo tratto lo si evince dalle parole di chi ha scritto e darà voce alle storie narrate: “Scrivere, durante il periodo del Covid, dodici storie di persone comuni che in un momento difficile delle loro esistenza sono state in grado di compiere scelte coraggiose, rivelatesi fondanti per la costruzione del pensiero europeo, è stato di grande conforto”, spiega Federica Chiusole che specifica: “Fare ricerca sulle loro vite e interrogarsi sui loro drammi interiori ha ridimensionato, fin dall’inizio, l’ansia che il lockdown portava quotidianamente nelle nostre giornate”. È sulle stesse frequenze anche Alessandra Evangelisti, che sottolinea: “​Il viaggio alla scoperta di questi personaggi ci ha portato ad incuriosirci e a “conoscere” uomini e donne straordinari, sia negli aspetti più personali che in quelli più istituzionali, che hanno contribuito a costruire l’Europa come noi oggi la conosciamo. Sarà un piacere raccontare al pubblico dell’Agosto degasperiano, a Pieve Tesino, queste storie affascinanti e incredibili”.

 

Lo spettacolo sarà però solo un assaggio della ricchezza di esperienze e ispirazioni che l’installazione custodisce e che il pubblico potrà esplorare per tutto il mese di agosto, durante il quale sarà liberamente visitabile ogni giorno e a qualsiasi ora presso il Giardino d’Europa di Pieve Tesino. Un’occasione, dunque, per arricchire di storia e di storie la visita a questo luogo di bellezza, dove la natura racconta il sogno europeo attraverso un potente richiamo metaforico.

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