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Belluno
20 settembre | 19:43

Alluvione nelle Marche partono i volontari bellunesi: ''I marchigiani erano venuti ad aiutarci per Vaia e nelle grandi nevicate. La solidarietà è un motore inesauribile''

Intanto continuano le ricerche dei due dispersi: oggi sono state trovate le scarpine del bimbo di 8 anni strappato i 15 dall'onda di piena alle braccia della mamma

di Redazione

BELLUNO. È partita questa mattina la colonna mobile della Protezione Civile del Veneto, diretta verso le Marche. Una cinquantina le persone coinvolte, tra funzionari e volontari, dirette verso la città di Senigallia travolta dall'alluvione di qualche giorno fa costata la vita a 11 persone mentre ancora restano dei dispersi tra i quali il piccolo Mattia, un bambino di soli 8 anni strappato dall'onda di piena alla madre e del quale oggi sono state trovate le scarpine che indossava. Un paio di scarpe da tennis che vanno ad aggiungersi allo zainetto trovato ieri. Le scarpe sono state trovate tra il fango a 8 chilometri di distanza dal punto in cui sono stati travolti da acqua e fango nel Senigalliese

 

 

Tra i volontari partiti per aiutare la popolazione locale anche una decina di bellunesi. Alla richiesta di attivazione da parte della Regione Veneto hanno risposto i gruppi di Protezione Civile di Auronzo, Ana Belluno, Aib Sospirolo e Antelao di Pieve di Cadore. Parallelamente si è mossa anche la colonna mobile dell’Ana nazionale, con contingenti dei gruppi di Belluno e Feltre.

 

Nella giornata di ieri hanno preparato le attrezzature richieste: escavatori con pinza per tronchi, mini-pale, camion ribaltabili, pompe e moduli dell’antincendio boschivo. La colonna mobile si è messa in movimento attorno alle 6 di questa mattina e per una settimana sarà operativa a Senigallia, dove aveva già prestato servizio nel maggio 2014.

 

 

''La nostra Protezione Civile è sempre in prima linea, pronta a dare una mano dove serve nel momento del bisogno - afferma il consigliere provinciale delegato -. Alla richiesta arrivata dalla Regione di una decina di volontari attrezzati è stata data risposta in tempi brevissimi. La solidarietà che noi abbiamo sperimentato nei giorni di Vaia proprio da parte della Protezione Civile Marche, e anche in occasione delle grandi nevicate del 2013-14, è un motore inesauribile. E oggi - come già in altre occasioni - abbiamo la possibilità di ricambiare, nella consapevolezza che questo è il sistema migliore per rialzarsi e ridare dignità a un territorio fortemente provato. Grazie ai nostri volontari per il loro impegno''. 

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