Arena per Vasco a Trento, 100mila biglietti venduti (40mila a trentini) e finalmente c'è un progetto (IL VIDEO). Soddisfatto il sindaco Ianeselli
Si è compattato l'asse Comune e Provincia a 3 mesi dall'evento per la riuscita dello stesso. Fugatti ha garantito che i problemi sulla sicurezza saranno superati e se per il primo cittadino resta il nodo del deflusso dall'altro lato c'è fiducia sul futuro utilizzo dell'area. Un polmone verde per la città

TRENTO. Sta prendendo forma il concertone di Vasco Rossi e a questo punto Comune e Provincia sono sempre più allineati. E se a molti pare incredibile l'enorme attenzione e dispendio di energie e risorse da parte dell'amministrazione provinciale per un concerto (anche sulla pagina Facebook della Pat sotto alla diretta molti dei commenti erano del tipo ''ci sarebbero problemi più gravi da affrontare'') quanto è stato presentato questa mattina pubblicamente fa ben sperare per la riuscita dell'evento. Sono apparsi i primi rendering, finalmente è stato mostrato un abbozzo di progetto, finalmente sono stati mostrati anche delle immagini che dovrebbero riguardare per la gestione dell'arrivo delle persone e del loro deflusso.
Di fatto il palco sarà disposto a sud, l'area di San Vincenzo sarà un grande prato intervallato da ''strisce'' drenanti che dovrebbero garantire la stabilità dell'area anche in caso di pioggia. La gente arriverà da nord, le strade diventeranno praticamente tutte pedonali, compresa la tangenziale e i parcheggi saranno dedicati al concertone. A livello di notizie il presidente Fugatti ha spiegato che i ''biglietti venduti ad oggi sono più di 100mila. Pensate l'interesse che potrà esserci per i prossimi 20mila biglietti ancora da vendere con l'affievolirsi dell'ondata Covid. E siamo, in questo momento, ad aver venduto circa 40.000 biglietti a trentini e 5.000 ad altoatesini. E' un segnale di fiducia''.
Sulla sicurezza è stato ribadito che gli spazi ci sono e tutto sarà garantito al meglio e anzi il presidente Fugatti si è un po' rammaricato del fatto che ci siano state delle critiche, ''penso non sia mai capitato per un concerto di Vasco Rossi''. Il dirigente generale Nicoletti ha, quindi, aggiunto che: ''La macchina organizzativa è pienamente operativa e il cantiere è aperto per realizzare l'arena. E' chiaro che ci troviamo in luogo dove oggi c'è un prato verde ed è in corso di realizzazione. Le autorizzazioni possono essere rilasciate solo a fronte di un progetto e il progetto è in corso di realizzazione''.
L'ingegner De Col, dirigente per la Protezione Civile che si occupa della riuscita dell'evento ha mostrato delle immagini che fanno vedere come diventerà l'area: ''Da quel che vedete in verde abbiamo il prato e in bianco lo stabilizzato drenante che permetterà all'area di restare asciutta e che resterà per tutti i futuri eventi. Sarà uno spazio multifunzionale all'aperto. Non ha infrastrutture visibili ma il lavoro su 27 ettari è comunque impegnativo per garantire la funzionalità dell'area. Il progetto interno, invece, vede 8 ettari di polmone verde a disposizione della sicurezza, a lato le fasce sicurezze, il palco, il pt1 in blu, il pt2 in azzurro, il p3 verde chiaro. Le fasce arancioni sono le vie di accesso che arrivano da nord dalla rotatoria del Mc Donald. Le persone arrivano tutte a piedi. L'obiettivo è dare certezza alle persone di entrare e uscire da dove sono venute''.
E poi c'è la fase avvicinamento e deflusso. ''E' la fase 3 - prosegue De Col -. La più impegnativa e vede impegnato anche il Comune di Trento. Si vede come tutta la città viene coinvolta nella gestione. In verde strade pedonalizzate per accesso. In giallo l'afflusso per parcheggi. In azzurro i parcheggi individuati. Pedonale anche la tangenziale. Le aree azzurre aree secondarie di servizio. Aeroporto diventa punto nodale della sicurezza. Lì avremo forze di sicurezza, sanitari etc. Qui ci saranno 8.000 tra staff del concerto e poi vigili del fuoco, sanitari, forze dell'ordine. Siamo sulle circa 15.000 persone per la riuscita dell'evento''.
Alla conferenza poi è intervenuto anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli che ha detto che da questo momento in poi si deve aprire una fase nuova nel rapporto tra Comune e Provincia rispetto a questo concerto. ''Della genesi si è detto e si è scritto. Noi siamo in presenza di un evento programmato - ha chiarito - più di 100000 biglietti venduti. Quello che devono fare le istituzioni con eventi programmati è cooperare e collaborare con due finalità: che ci siano i minori disagi possibili per i cittadini e che venga assicurato il miglior spettacolo possibile per chi parteciperà al concerto. Vogliamo che tutti se ne vadano con un bellissimo ricordo. Fase nuova significa collaborare costantemente''. Ianeselli ha sottolineato che restano dei nodi da sciogliere, per esempio quello legato al deflusso visto che avere 120mila persone che si muovono tutte contemporaneamente non sarà sicuramente facile da gestire. Ma ha chiarito che l'idea dell'Arena ideata dalla Provincia senza coinvolgere nessuno, a questo punto, verrà vissuta positivamente anche dal Comune.
''La Trentino Music Arena non sarà il luogo dove ogni mese ci saranno concerti da 120.000 persone - ha commentato il primo cittadino - però eventi e concerti di vario tipo sì. Questa è una città tranquilla ma si può partecipare a un concerto e poi guastarsi la montagna, andare al muse, vivere la natura. Siamo una città dove si fa sport e quindi avere strutture leggere e prati non fa mai male''. Infine è intervenuto anche l'avvocato Costa dell'entourage di Vasco che ha chiarito come quello del rocker sia un'organizzazione perfetta che in passato è riuscita ad ottenere il record mondiale di spettatori (con il mega evento del Modena Park) e che da tempo si stava lavorando a portare Vasco a Trento. ''Da molti anni ci veniva domandato da vari promoter Vasco in Trentino. Ho fatto anche qualche incontro con qualche amministrazione ma ogni volta ci dicevamo, dove? Perché? Vasco è legato al Trentino e ha piacere di essere testimonial del Trentino, ma non sapevamo dove? Trento era fuori dai grandi eventi''.
E allora ecco l'idea della Music Arena. ''L'idea di un polo multifunzionale sul modello di Bologna sul Parco Nord. Un polmone enorme che ogni tanto è dedicato ad eventi diversificati. Quindi la destinazione di uno spazio alla cittadinanza. Quale migliore testimonial che Vasco? In questo modo rimarrà nella storia la sua presenza. A questo punto - ha concluso Costa - con questa proposta era un piacere venire a Trento''.












