Auto condivise e gruppi Telegram, così i No-vax trentini aggirano il Green pass rafforzato su bus e treni
I No-vax trentini hanno lanciato sui propri canali social dei gruppi Telegram dove gli utenti possono accordarsi per ottenere dei passaggi in auto: “È importante riorganizzarsi per resistere con il trasporto solidale ma è fondamentale non mollare il nostro diritto a poter salire su un mezzo”
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TRENTO. Nonostante Trento e Bolzano abbiano ottenuto una deroga in merito all’obbligatorietà del Green pass rafforzato per gli studenti che devono utilizzare i mezzi di trasporto pubblici, i No-vax locali si stanno attrezzando per aggirare la norma recentemente approvata dal governo Draghi.
In Provincia di Trento infatti, fino al 10 febbraio, per viaggiare su bus e treni agli studenti sarà sufficiente esibire un Green pass base (quello ottenibile anche con un tampone negativo). Pochi giorni fa in conferenza stampa il dirigente di Trentino Trasporti Roberto Andreatta ha fatto sapere che per questa settimana si potrà continuare a salire sugli autobus pure con il Green pass base “anche l’utenza generica”, purché si indossi una mascherina Ffp2.
In sostanza, ha ribadito il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, nelle fasce orarie frequentate dagli studenti non ci saranno i controlli. Ora, non è chiaro se queste disposizioni cambieranno alla luce dell’ordinanza nazionale che ha concesso la deroga agli studenti ma, avvertiva Fugatti in conferenza stampa, “passato il tempo tecnico prima o poi la norma che prevede l’utilizzo del Green pass rafforzato per l’accesso ai mezzi di trasporto pubblici verrà applicata”.
Ad ogni modo i No-vax trentini sono già corsi ai ripari. Sui social vengono pubblicizzati dei gruppi Telegram, come “Trasporto_free_cisiamo!_Doniamo” e “Sos Trasporti Trentino”, dove gli utenti possono accordarsi per ottenere dei passaggi in auto. Il Trentino è stato suddiviso in ben 17 zone, si va dall’Alto Garda al Tesino, passando per Trento e Rovereto, ma sono disponibili delle tratte anche per Tione, Avio, Cles, Madonna di Campiglio, Lona Lases, Borgo Valsugana e Lavarone.
“Quello che c’è stato fino adesso è stato solo allenamento, la vera battaglia comincia adesso. Se chi è in alto non rispetta il popolo va tirato giù in ogni modo”, ha affermato durante l’ultima manifestazione Laura Tondini una delle leader delle proteste che aveva pubblicato una sua foto mentre indossava la felpa de “il Baluardo” la sede di Casapound a Trento.
È stata proprio la leader dei No-vax a fornire le indicazioni per i trasporti “alternativi”: “Sulla nostra rete di trasporti ci stiamo organizzando con diverse azioni, è importante riorganizzarsi per resistere con il trasporto solidale ma è fondamentale non mollare il nostro diritto a poter salire su un mezzo di trasporto, in quanto studente o in quanto lavoratori, perché abbiamo pagato il nostro biglietto, il nostro abbonamento e nessuno decide quando possiamo o non possiamo prendere quel mezzo, in funzione del fatto se siamo o non siamo vaccinati. Quindi vi invitiamo a seguire la rete dei trasporti, già pubblicizzata sul canale CiSiamo, per prendere visione di tutte le iniziative che abbiamo in mente di fare. Non correte a vaccinare gli 11enni e i 12enni perché non c’è nessuna ragione per farlo”.














