Cani e gatti segregati sui balconi o abbandonati tra le feci. Cavalli e capre denutriti, l’Oipa: “Aumentano le segnalazioni di maltrattamenti”
La denuncia dell’Oipa: “Ci sono giunte tantissime segnalazioni di maltrattamenti, di tentativi di abbandono o cessione di animali”

TRENTO. Secondo l’Oipa stanno aumentando le segnalazioni di maltrattamenti sugli animali. Durante l’estate purtroppo il problema tende ad aggravarsi perché non mancano le persone che per andare in vacanza scelgono di abbandonare i propri animali da compagnia.
“Ci sono giunte tantissime segnalazioni di maltrattamenti, di tentativi di abbandono o cessione di animali”, denunciano dall’Oipa. Sarebbero ben 15 le segnalazioni ufficiali arrivate solo nell’ultimo mese, anche se molte altre sono in corso d verifica.
L’Oipa cita vari esempi fra cui “asini tenuti in condizioni pietose e portati a spasso al guinzaglio come se fossero barboncini ma anche cani e gatti segregati sui balconi, sotto il sole cocente (talvolta senza acqua), oppure cani di grossa taglia chiusi in serragli, pure questi sotto il sole o lasciati immersi nelle loro feci maleodoranti”.
Non solo, perché i volontari dell’associazione sono intervenuti anche per aiutare cavalli e capre abbandonati in campagna, denutriti e con poca acqua. “In alcuni casi i proprietari si disinteressano degli animali perché preferiscono andare in vacanza”. In questi casi all’associazione non resta che documentare queste situazioni e segnalare alle autorità competenti. “In Trentino purtroppo certe situazioni vengono tollerate, spesso si procede con qualche rimprovero ai vari proprietari e tutto finisce lì”.
L’Oipa punta il dito anche contro alcune associazioni che trovano una nuova casa ai cani abbandonati ma poi si dileguano quando emergono i problemi tra l’animale, che magari ha alle spalle una situazione problematica, e le persone che lo hanno preso in affido. “È capitato che delle famiglie che avevano adottato un cane poi ci contattassero per trovare un’altra sistemazione all’animale perché considerato troppo problematico, in questi casi è solo grazie all’impegno dei nostri volontari se si trovano delle soluzioni”.












