Maremmani abruzzesi liberi di girare e di rovistare nei cassonetti (strapieni) dei rifiuti, l'allarme dei campeggiatori: "Un cane ha pure morso il mio che avevo in braccio"
L'anno scorso un toro aveva causato qualche problema in località Polsa a Brentonico, quest'anno residenti e turisti sono preoccupati per la presenza di alcuni maremmani abruzzesi liberi di girare e di rovistare tra i rifiuti: "Nonostante le varie segnalazioni la situazione peggiora di giorno in giorno: le persone hanno paura e non percorrono più il sentiero che porta a Bocca d’Ardole"

BRENTONICO. Un branco di cani mal custoditi e sostanzialmente lasciati liberi di girare per l'Altipiano causa più di qualche preoccupazione tra residenti e ospiti. A questo si unisce la difficoltà nella gestione dei rifiuti con cassonetti, spesso stracolmi per giorni e giorni, e con il ritiro delle immondizie in ritardo con rischi sul fronte dell'igiene e della sanità pubblica ma anche con la possibilità di attirare la fauna in cerca di cibo (Qui articolo), alcuni maremmani abruzzesi in questo caso ma pure i lupi la cui presenza in zona è accertata.
L'allarme viene lanciato da alcuni campeggiatori al Camping Polsa di Brentonico. "Da giugno 2022 a oggi - spiega Luana Piva con Loredana Scomparin, Ilario Vesentini e Michele Mori, Romano Robuschi, Maurizio Ghidini, Giorgio Ghidini, Giorgio Peterlini e Daniela Gualazzi - sono state fatte numerose segnalazioni senza riscontro alcuno circa i frequenti avvistamenti e spiacevoli incontri di cani non proprio confidenti, presumibilmente di razza maremmana, avvenuti percorrendo la strada che dal campeggio Polsa porta a Bocca d’Ardole passando per Malga Susine".
Una situazione che dura da diverso tempo. "Sembrerebbero dei cani randagi anche se da ricerche fatte risulterebbero maremmani abruzzesi di proprietà dei gestori di malga Susine". E viene raccontata anche una vicenda personale. "Un giorno - prosegue Piva - passeggiando su questa strada con i miei cani, debitamente tenuti al guinzaglio, ho avuto lo spiacevole, quanto mai pauroso, incontro con tre di questi cani ringhianti, che correndo dalla malga mi sono venuti incontro".
Il primo maremmano "che è arrivato - racconta Piva - si è avvinghiato contro il mio cane più piccolo mordendolo. Per difenderlo ho iniziato a urlare facendo roteare un bastoncino da trekking che ha allontanato il cane. Ma questo evento, spiacevole, non è stato un caso isolato perché è successo più e più volte. Tutto è stato segnalato alle autorità competenti, senza avere alcun riscontro".
Poco più di un anno fa in zona c'erano stati diversi problemi con un toro apparentemente "pericoloso" sui pascoli vicini a Malga Susine (Qui articolo). Ora sarebbero i maremmani a creare preoccupazione. E oltre alla lettera, ci sono anche immagini che testimoniano una situazione complessa.
"Nonostante le varie segnalazioni la situazione va peggiorando di giorno in giorno con la conseguenza che le persone hanno paura e non percorrono più il sentiero che dal campeggio Polsa porta a Bocca d’Ardole. A peggiorare il quadro ci sono i cani, non accuditi, magri, emaciati e affamati che entrano a sera tarda e la mattina presto in campeggio rovistando nelle immondizie e sparpagliando le stesse in giro. Non oso pensare cosa accadrebbe se durante l’incursione dei cani qualche campeggiatore uscisse dal proprio alloggio, ipoteticamente per recarsi ai servizi, e si ritrovasse inerme, assonnato davanti a questo branco famelico", conclude Piva. Cani che sono stati immortalati anche aggirarsi lungo la strada e fermarsi a rovistare nei cassonetti pieni di rifiuti.


















