Turismo a gonfie vele ma quanta immondizia tra cassonetti stracolmi (anche dove ci sono orsi e lupi) e sacchi 'abbandonati': "Periodi impegnativi"
Numerose le segnalazioni di cassonetti pieni e rifiuti ammassati alle isole ecologiche, anche in quelle zone con a pochi metri il cartello per segnalare la presenza di orsi (mentre i lupi sono capillari in tutto il Trentino) che potrebbero essere attirati dal "cibo facile e disponibile"

TRENTO. Campane e bidoni pieni, isole ecologiche con sacchi e rifiuti ammassati. Numerosi i casi di segnalazione e di difficoltà nel ritirare, ripulire o rimuovere l'immondizia. Anche in quelle zone con a pochi metri i cartelli per ricordare la presenza degli orsi, senza dimenticare i lupi, con i branchi che ormai sono distribuiti in modo capillare in tutto il territorio del Trentino.
E' un periodo di stress su questo fronte. A quanto viene conferito normalmente dai residenti, si aggiunge quello dei turisti stanziali o di prossimità. La produzione di rifiuti sale, tantissimo, perché - per fortuna - anche gli operatori lavorano di più. Ma è un'altra faccia della medaglia, turismo.
"Questi periodi di picchi sono sicuramente impegnativi", le parole di Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo e presidente del Consiglio delle Autonomie Locali. "E' chiaro che ci possa essere qualche difficoltà ma la macchina è rodata e si cerca di intervenire puntualmente".
Il turismo va a pieni giri queste ultime settimane, complici il Ferragosto e le temperature che sono tronate alte dopo un luglio caratterizzato da una forte instabilità. Tante persone che soggiornano sul territorio, strutture ricettive ma anche appartamenti e seconde case, e tanti turisti prossimità, specie nel week end. Un afflusso importante e una frequentazione della montagna che comportano un maggior numero di interventi dei soccorritori ma un rovescio della medaglia è, anche, una pressione sui servizi.
E non sempre i rifiuti, per motivi vari, si riescono a ritirare nei consueti tempi con le isole ecologiche (che ritornano) piene oppure con i sacchi che restano per qualche ora in più fuori dalla porta.
"Tra gli indicatori di un aumento delle presenze c'è la crescita del fabbisogno di acqua ma certamente anche un conferimento maggiore di rifiuti", aggiunge Cereghini. "A Pinzolo, più in generale in val Rendena e in val Giudicarie, la situazione è in linea con gli anni scorsi. I picchi estivi configurano momenti molto impegnativi, tuttavia sono più facili da gestire rispetto alla stagione invernale quando magari c'è neve. La situazione è quindi abbastanza buona".
Gli sforzi delle varie strutture sono massimi, però talvolta c'è un po' si sofferenza, soprattutto nelle destinazioni più turistiche. A Folgaria, per esempio, l'amministrazione comunale ha chiesto ai residenti di "portare un po' di pazienza e di attendere qualche ore per il ritiro della plastica porta a porta". Gli addetti non sono riusciti a passare e la richiesta è stata di lasciare il materiale esposto. "Il carico di lavoro di questi giorni è importante anche per gli operatori", la nota di Michael Rech. "Inoltre a breve sarà completato lo svuotamento del vetro".
Pure sull'Altopiano di Brentonico, zona Polsa, c'è stato un intervento ad hoc di Dolomiti Ambiente per ritirare sacchi e rifiuti, con gli inquilini di un condominio - in questo caso - che punterebbero il dito contro un locale. A ogni modo l'amministrazione comunale - informata - si è poi mossa per le verifiche del caso e per riuscire a smaltire quanto prima l'immondizia. Area della Vallagarina che, però, non è nuova a ritardi.
"E' un tema trasversale e c'è stato un importante cambio di gestione che coinvolge 17 Comuni tra peculiarità, specificità e tempo necessario per adattare il servizio - dice Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo e presidente della Comunità della Vallagarina - il confronto è costante e, per esempio, una grossa novità riguarda l'introduzione a partire dal 2026 della tariffa unica".
Si lavora a regime e le possibilità di apportare dei significativi miglioramenti appaiono limitati. "In alcuni casi dipende dalle tempistiche di conferimento e come le festività si inseriscono nel calendario", evidenzia Cereghini. "Sicuramente si può intervenire, soprattutto sul fronte dei turisti, per aumentare la qualità della raccolta differenziata ma il livello è già ottimo in molti casi. Inoltre nelle settimane in cui ci si aspetta un maggior afflusso le società incaricate prevedono più mezzi e più addetti. I margini di manovra sono ristretti".
Qualche fatica in più è da mettere in conto, ma resta il problema legato alla "disponibilità" di rifiuti e "cibo" con la presenza dei grandi carnivori, orsi e lupi che - animali opportunisti - vengono attratti e, quindi, si possono avvicinare ai centri abitati. Non è un caso che la Provincia nei mesi scorsi, oltre a stanziare risorse per sostituire i bidoni con quelli adeguati, abbia sollecitato i Comuni e le Comunità a procedere per mettere in sicurezza il territrorio.
Non incide direttamente sul ritiro dei rifiuti ma (più o meno) in cima alle agende c'è la questione della chiusura del ciclo, una priorità per la Provincia. Si ragiona sulla tipologia o sulla localizzazione.
"Si va avanti, adesso si attende la definizione della governance per la questione. Il percorso è avviato e l'obiettivo è operare la scelta più corretta nella direzione di chiudere il ciclo dei rifiuti", conclude Cereghini.













