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Trento
02 agosto | 21:54

Maremmani liberi di girare e di frugare nei bidoni, la titolare della malga: "Non sono i nostri. I miei cani non sono pericolosi e sono usati anche nelle scuole con i bambini"

La titolare di Malga Susine, Monica Fedel, replica alla lettera di alcuni campeggiatori del Camping La Polsa: "I nostri animali non hanno mai aggredito nessuno e non rovistano nell'immondizia. Pronti a denunciare per diffamazione perché possiamo dimostrare tutto"

Maremmani liberi di girare e di frugare nei bidoni, la titolare della malga: Non sono i nostri

BRENTONICO. "I cani che rovistano nei rifiuti non sono quelli della nostra struttura". A dirlo Monica Fedel, titolare di Malga Susine. "I nostri animali non hanno mai aggredito nessuno".

 

La titolare di Malga Susine replica alla lettera di alcuni campeggiatori del Camping La Polsa, pubblicata negli scorsi giorni su Il Dolomiti, i quali avrebbero avvistato i maremmani abruzzesi della struttura rovistare nei bidoni dell'immondizia (Qui articolo). "I nostri sono cani da guardiania - afferma Fedel - che sono stati addestrati unicamente per proteggere il bestiame: in particolare, sono addestrati per tenere lontani i lupi che, purtroppo, ci hanno arrecato molte perdite. Nel corso degli anni le aggressioni dei lupi si sono moltiplicate rendendoci sempre più necessario proteggere il nostro bestiame e aumentare il numero di cani. Ma soprattutto sono stati addestrati a non aggredire, ma ad attaccare solo se vengono assaliti da altri animali perché lo interpretano come un’aggressione al bestiame".

E Fedel aggiunge che gli stessi cani che d’estate proteggono il bestiame, d’inverno sono portati nelle scuole per insegnare ai bambini la nuova convivenza che si deve tenere in montagna tra i cani da guardiania e i grandi carnivori, lupi e orsi. "Tali cani maremmani non possono, pertanto, essere aggressivi. E’ necessario, inoltre, sapere che i cani di malga Susine convivono con cani di altre razze e di ogni taglia proprio al fine di non renderli aggressivi verso altri cani".

Nel perimetro del pascolo e vicino alla malga la titolare ha messo dei cartelli di avviso che i pascoli adiacenti sono protetti dai cani da guardiania con relative raccomandazioni di come comportarsi nelle immediate vicinanze dell'area.

"Per di più - continua Fedel - durante il giorno sono tenuti nei recinti per potersi riposare in quanto durante la notte devono stare vigili per svolgere il loro compito. Le norme consentono che i cani da guardiania possano allontanarsi dalla struttura per circa 200 metri. Questo tipo di animali si spostano esclusivamente se avvertono la presenza dei lupi per proteggere il bestiame. I nostri cani non si aggirano nei paesi o nelle altre strutture perché non ne hanno bisogno e possiamo dimostrarlo".

 

Inoltre, “i nostri maremmani non hanno necessità di rovistare nei cassonetti dei rifiuti perché ben nutriti e curati", prosegue Fedel. "Se i cani non venissero nutriti a dovere e non venissero premiati per il lavoro per cui sono stati addestrati, non svolgerebbero nemmeno il compito che è stato a loro attribuito, cioè di tenere lontani i lupi. E questo lo sa, per ogni piccola cosa, ogni accorto proprietario di cane".

 

Il problema dell'immondizia è, invece, notevole in quanto rappresenta una criticità anche per la titolare della malga. I cassonetti, spesso stracolmi, non vengono svuotati a cadenza regolare creando un incentivo per l’avvicinamento della fauna selvatica, soprattutto quello dei lupi.

 

"Le accuse a noi rivolte sono totalmente infondate e riusciamo a dimostrarlo. Mi riservo di proporre denuncia per diffamazione a chi dovesse perpetrare queste accuse ingiustificate", conclude Fedel.

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