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Trento
10 luglio | 10:42

Lupi in Trentino, diverse cucciolate sul territorio: a giugno predazioni in Valsugana. Pronti 11 moduli abitativi portati con camion o elicottero per aiutare il pastore

Anche per quanto riguarda lo sciacallo dorato l'impegno in questo mese è diretto alla cucciolate. In Trentino sono quattro i nuclei riprodottivi conosciuti. Rimane confermata, ormai da tre anni, l’assenza di dati di presenza relativi alla lince

Lupi in Trentino, diverse cucciolate sul territorio: a giugno predazioni in Valsugana

TRENTO. Mentre la stagione riproduttiva entra nel vivo, i branchi di lupi del Trentino si concentrano sulle nuove cucciolate, rendendo meno percepibile la loro presenza sul territorio. 

 

A prendersi cura della prole sono in primis la femmina riproduttiva e, dopo lo svezzamento, anche il maschio riproduttivo e gli eventuali helper (individui subadulti che non hanno abbandonato il branco di origine) presenti, tramite il rigurgito di cibo pre-ingerito e/o il trasporto di parti delle prede nella tana.

 

Intanto, sono 11 i moduli abitativi elitrasportati  tramite camion ed elicottero, concessi dall’amministrazione provinciale in comodato d’uso gratuito a pastori transumanti in alpeggio su pascoli privi di strutture di ricovero e di viabilità, al fine di permettere una migliore custodia delle greggi e l’uso quotidiano di recinzioni elettrificate per prevenire predazioni da grandi carnivori.

Una misura preventiva resa necessaria dal ritorno della fauna selvatica nelle aree montane, con i lupi che – in questo periodo – si dedicano alla cura delle nuove cucciolate, e la cui presenza, come già detto, si fa meno visibile ma non per questo meno rilevante. 
Nel mesi di giugno, infatti, secondo quanto riportato dal rapporto della Provincia, sono stati registrati alcuni casi di predazione a carico del bestiame domestico (ovicaprini e asini) in particolare in bassa Valsugana. 

 

Laddove è possibile trovare un accordo con le amministrazioni proprietarie interessate (Comuni e Asuc) prosegue anche l’opera di sostituzione dell’uso dei moduli elitrasportabili con ricoveri in legno fissi, progettati e realizzati direttamente dal personale del Servizio Foreste. 

 

Nel 2025 saranno realizzati o ristrutturati dal Servizio Foreste due ulteriori ricoveri sui monti di Bieno (Valsugana) e Tenno (Alto Garda), e altri saranno realizzati in seguito. Inoltre, tra il 2025 e il 2026 la Comunità della Valsugana si è impegnata a realizzare e/o ristrutturare, con fondi Pnrr, e, nel caso del comune di Castello Tesino, con la compartecipazione economica del Comune, ulteriori due ricoveri sul territorio di competenza.

 

Anche per quanto riguarda lo sciacallo dorato l'impegno in questo mese è diretto alla cucciolate. In Trentino sono quattro i nuclei riprodottivi conosciuti. 

 

Il 10 giugno è stata fototrappolata, in evidente stato di lattazione, la femmina riproduttiva del nucleo presente nell’area di Cavalese. Rimane confermata, ormai da tre anni, l’assenza di dati di presenza relativi alla lince.

 

 

Si ricorda la possibilità e l’importanza di dotarsi di opere di prevenzione dei danni da orso bruno (es. reti e recinzioni multifilo elettrificate) per tutelare apiari, pollai e bestiame da reddito. L’amministrazione provinciale prevede aiuti alla cittadinanza, concedibili in comodato d’uso gratuito (consegna diretta dei materiali per realizzare le recinzioni stesse), a finanziamento o, per i casi emergenziali, in prestito. 

 

 

 

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