Monte Baldo, predazione da lupi. La Provincia: "Sei bovini feriti. Si sta elaborando un nuovo piano di gestione per la specie"
"Si tratta di un branco diverso da quello che gravita nella Lessinia trentina - prosegue la Pat - e va detto che, nel caso di bovini adulti, non sono previste opere di prevenzione. Il Servizio Faunistico sta ora elaborando un nuovo Piano di gestione del lupo, alla luce del nuovo quadro normativo europeo che prevede un grado di protezione ridotto della specie rispetto al passato"

AVIO. Un episodio di predazione da parte di un branco di lupi si è verificato oggi a malga Lavacchio, sul massiccio del Monte Baldo, all'interno del territorio comunale di Avio.
Lo comunica la Provincia Autonoma di Trento con una nota ufficiale, nella quale specifica che "sei bovini adulti al pascolo sono rimasti feriti e si trovano attualmente in cura presso il veterinario aziendale".
Il Corpo Forestale del Trentino sta accertando l'accaduto.
"Si tratta di un branco diverso da quello che gravita nella Lessinia trentina - prosegue la Pat - e va detto che, nel caso di bovini adulti, non sono previste opere di prevenzione. L'Amministrazione sottolinea come la possibilità di rimuovere esemplari problematici o dannosi rappresenti un elemento fondamentale per la gestione della specie sul territorio, come avviene nel resto delle Alpi".
"Una misura - conclude la Provincia nella nota ufficiale - rispetto alla quale, nel caso di malga Boldera, il Consiglio di Stato è intervenuto disponendo la sospensione del decreto del presidente della Provincia che prevedeva la rimozione di un secondo esemplare, dopo quello abbattuto dal Corpo forestale del Trentino il 20 settembre scorso. Il Servizio Faunistico sta ora elaborando un nuovo Piano di gestione del lupo, alla luce del nuovo quadro normativo europeo che prevede un grado di protezione ridotto della specie rispetto al passato".












