Lupi in Trentino, sette predazioni a febbraio ma solo in due erano presenti recinzioni elettriche funzionanti. Quattro esemplari sono morti travolti da auto e treno
I sette episodi di predazione di ovini e uno di asini sono avvenuti tra Madruzzo, Roncegno Terme, Vigolo Baselga, Tenno, Lardaro, Cavedine e Garniga Terme. Solo in due casi erano presenti recinzioni elettrificate funzionanti

TRENTO. L’inverno non ha rallentato la presenza del lupo in Trentino e a di mostrarlo è la presenza e gli avvistamenti registrati anche nel mese di febbraio.
Il grande carnivoro nel corso dell'ultimo mesi sempre più spesso si è spinto fino alle aree agricole e periurbane. Secondo le informazioni che sono stati pubblicate dalle provincia, nel corso del mese si sono registrati sette episodi di predazione: stiamo parlando di sei danni di ovini e uno di asini tra Madruzzo, Roncegno Terme, Vigolo Baselga, Tenno, Lardaro, Cavedine e Garniga Terme.
In due casi erano presenti recinzioni elettrificate funzionanti, in un caso la recinzione era presente ma non funzionante, negli altri quattro non erano presenti recinzioni elettrificate, o queste non erano idonee a prevenire gli attacchi.
E' fondamentale ricordare che il bestiame da reddito attira il lupo che ormai è presente sul nostro territorio. Per questo la Pat fornisce degli aiuti per la realizzazione di recinzioni elettrificate. La compilazione della domanda (QUI IL LINK) è gratuita per le aziende agricole, e comporta l’apposizione di marca da bollo da 16 euro per gli hobbisti.
Nel mese di febbraio non sono mancati gli investimenti. Sono stati ben 6 i lupi travolti: il primo giorno del mese a Pieve di Bono (l'animale è poi fuggito), il 3 a Sant’Antonio di Mavignola (fuggito), il 4 ad Avio (femmina giovane morta, investita da treno), il 13 a Saone (maschio giovane morto), il 14 a Tremalzo di Ledro (maschio adulto, morto), il 27 a Massimeno (femmina giovane, morta).
Per quanto riguarda lo sciacallo dorata, invece, il 13 febbraio sono stati avvistati a Tesero due esemplari di sciacallo dorato, appartenenti al nucleo riproduttivo della Val di Fiemme.












