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Trento
15 settembre | 16:33

Pastori tentano (invano) di allontanare i lupi dal gregge: forestali in azione con le pallottole di gomma

In Val di Fiemme i pastori di ovicaprini hanno subito ripetuti tentativi di predazione da parte di lupi "a volte restii ad allontanarsi nonostante i tentativi di allontanarli dal gregge da parte dei pastori stessi". La Provincia: "In tale contesto, il personale forestale di zona ha effettuato uscite notturne per tentare azioni di dissuasione"

Pastori tentano (invano) di allontanare i lupi dal gregge: forestali in azione con le pallottole di gomma
Foto archivio

TRENTO. "Nel corso dell’estate il fabbisogno di cibo dei piccoli di lupo cresce progressivamente. L'attività di caccia degli adulti del nucleo riproduttivo aumenta di conseguenza". A parlare è la Provincia di Trento, che nel piccolo report di agosto2025 traccia un bilancio (relativo ai grandi carnivori) di quanto accaduto nel corso del mese appena trascorso.

 

"Per molti branchi (così come per gli individui singoli o le coppie non ancora riprodottesi) le prede target continuano ad essere gli ungulati selvatici, anche in presenza di animali da reddito al pascolo - si legge nel report -. Tuttavia, ove disponibili, in particolare gli ovicaprini e gli asini costituiscono una preda ricercata dai lupi, per la facilità con cui possono essere predati".

 

Nel corso di agosto non è infatti mancata qualche predazione: "In qualche caso la predazione di domestici può diventare seriale. L'esempio più eclatante del 2025 è quello della bassa Valsugana, dove anche nel mese di agosto si è ripetuto quanto già verificatosi nei mesi precedenti, ovvero ripetute predazioni di asini e ovicaprini a fondovalle da parte del branco di lupi locale, anche nei pressi di stalle e abitazioni".

 

Altre situazioni difficili hanno riguardato la Val di Fiemme, dove pastori di ovicaprini hanno subito ripetuti tentativi di predazione da parte di lupi "a volte restii ad allontanarsi nonostante i tentativi di allontanarli dal gregge da parte dei pastori stessi".

 

E proseguono dalla Provincia: "In tale contesto, il personale forestale di zona ha effettuato uscite notturne per tentare azioni di dissuasione con pallettoni di gomma, che però hanno avuto esito negativo. Diverse predazioni sugli alpeggi si sono verificate nelle ore diurne, quando gli animali sono al pascolo all’esterno delle reti elettrificate che li proteggono durante la notte".

 

L’11 e il 13 agosto sono state predate rispettivamente 3 e 5 vitelle custodite giorno e notte dentro un’ampia recinzione elettrificata a malga Boldera, nella Lessinia trentina. L’ingresso di lupi all’interno di tale opera di prevenzione si era registrato anche in passato, in particolare nel 2023.

 

"In conseguenza del ripetersi di tali eventi pur in presenza di impegno nella prevenzione dei danni da parte degli allevatori coinvolti, l’amministrazione provinciale ha deciso l’abbattimento di due esemplari dopo aver acquisito il parere positivo di Ispra". 

 

Infine, per quanto riguarda gli sciacalli dorati, il 4 agosto è stato fototrappolato un esemplare a Lasino. Il 12 agosto è stata investita e uccisa una femmina di sciacallo dorato in località Maza ad Arco. La giovane età dell’animale ha permesso di accertare l’esistenza di un nucleo riproduttivo inedito, che va ad aggiungersi ai quattro già noti in provincia di Trento (QUI I DETTAGLI).

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