Contenuto sponsorizzato

Caro bollette, le strutture ricettive pensano alla chiusura anticipata, gli albergatori di Andalo: "E' l'unico modo per contenere rincari così elevati''

“Il sistema per riuscire a far fronte agli aumenti è quello di tagliare le code di stagione. Se prima un albergatore anticipava l'apertura o posticipava la chiusura di qualche settimana ora non sarà più così” spiega a il Dolomiti il presidente del Consorzio Alberghi di Andalo. Preoccupato anche il sindaco Perli: "Stiamo discutendo sulle azioni da mettere in campo, non possiamo chiudere servizi richiesti dai turisti ma anche dai residenti'' 

Di G.Fin - 20 September 2022 - 06:01

ANDALO. “Le richieste ci sono ma prima abbiamo avuto il Covid e i lockdown ora i rincari delle bollette e non è semplice andare avanti”. Gli alberghi che stavano tentando di rimettersi in marcia dopo i due anni devastanti della pandemia ora rischiano per l'ennesimo inverno di trovarsi di nuovo in debito di ossigeno e davanti a bollette che hanno ormai raggiunto importi da pagare elevatissimi.

 

E' il caso di Andalo, una delle mete più richieste dai turisti che arrivano in Trentino per trascorrere una vacanza nel periodo invernale, ma la stessa situazione la stanno vivendo le strutture anche in altre valli. “Ormai siamo abituati a non avere più mesi tranquilli. Il nostro settore in questi anni ne ha subite tante e stiamo cercando di superare anche questa situazione” dice a il Dolomiti, Alessandro Bertagnolli, presidente del Consorzio Alberghi di Andalo.

 

Le bollette che stanno arrivando in queste settimane stanno stravolgendo tantissime attività alberghiere portate avanti a livello famigliare. Attività che stanno comunque ricevendo molte prenotazioni per il periodo invernale. “C'è un grosso interessamento – spiega sempre Bertagnolli – siamo ai livelli antecedenti la pandemia. Non me lo sarei aspettato vista la situazione”.

 

Intanto, però, le azioni da mettere in campo per le strutture sono davvero poche e molti stanno già pensando di ridurre il periodo di apertura per riuscire a contenere i rincari. “Il sistema per riuscire a far fronte agli aumenti – spiega Bertagnolli - è quello di tagliare le code di stagione. Giustamente se prima un albergatore anticipava l'apertura o posticipava la chiusura di qualche settimana ora non sarà più così”.

 

Chi si era quindi abituato all'apertura delle strutture per il ponte di Sant'Ambrogio quest'anno potrebbe trovarsi una brutta sorpresa. “Chi gestisce un albergo – continua il presidente – ci penserà bene prima di aprire e magari deciderà di farlo direttamente a Natale. Sarà davvero difficile riuscire prima. Di certo per contenere i costi una struttura difficilmente abbassa il riscaldamento perché poi arrivano le lamentele dei clienti e allo stesso modo si rischia di perdere le prenotazioni se vengono meno i servizi come le piscine interne o altro”.

 

La speranza è che questa scalata dell'energia si fermi il prima possibile. “Negli ultimi anni molti avevano installato il metano cercando di risparmiare sul vecchio gasolio o altre fonti energetiche ma i rincari che abbiamo visto anno diminuito di molto quello che fino ad ora si era potuto risparmiare” conclude Bertagnolli.

 

E' lo stesso sindaco di Andalo, Alberto Perli, che conferma il momento difficile e anche la decisione di ridurre in qualche modo alcuni servizi, pur mantenendoli attivi e a servizio della comunità e dei turisti, per i prossimi mesi. “Le piscine che abbiamo qui sul territorio – ci spiega – verranno mantenute aperte solo quelle interne mentre una delle azioni in campo è l'accensione posticipata dell'illuminazione pubblica”. L'impegno dell'amministrazione è comunque quello di trovare soluzioni per raggiungere il maggior risparmio. “Non è semplice – conclude il sindaco di Andalo – ma ci stiamo impegnando per trovare soluzioni per ridurre al minimo i consumi”.

Contenuto sponsorizzato
Edizione del 30 settembre 2022
Telegiornale
30 Sep 2022 - ore 22:49
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
02 ottobre - 08:47
Fino a 20 giorni fa era possibile scorgere ippocastani in fiore lungo il Fersina a Trento e in corso Rosmini a Rovereto, una scena molto [...]
Cronaca
02 ottobre - 10:33
Le punture di imenotteri scatenano reazioni allergiche in circa 2 persone su 100 che in alcuni casi possono essere mortali. Gli esperti: [...]
Cronaca
02 ottobre - 10:02
I tiratori scelti tirolesi provenienti da tutto l'Alto Adige sono sfilati per le vie del centro storico per arrivare in piazza del Municipio, con [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato