Colpita da un ictus a 33 anni, la storia di Jenny. Gli amici lanciano una raccolta fondi per la sua riabilitazione: ''Vogliamo far tornare il suo sorriso''
Jenny è tornata a casa dall'ospedale ma deve affrontare la fisioterapia e la logopedia per recuperare sia una emiparesi sia una importante afasia con riabilitazione del linguaggio. Gli amici: "Chiediamo un aiuto solidale per Jenny per il suo lungo cammino di ripresa e per far sì che il sorriso torni ad illuminarle gli occhi"

ARSIERO. Colpita da un ictus, il coma e poi il risveglio e il lungo percorso di riabilitazione. E' la storia di Jenny Marini, una giovane di 33enne di Arsiero che ora si trova davanti un percorso non facile da affrontare e soprattutto costoso. Ecco allora che gli amici hanno deciso di lanciare una colletta e una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. (QUI IL LINK)
“Il 14 settembre in compagnia di amici e parenti – viene spiegato – Jenny aveva organizzato una gita ad un famoso parco divertimenti. Si prospettava una giornata allegra e spensierata ma una volta scesa da una giostra, Jenny ha un malore, una forte emicrania le crea la perdita di coscienza ed entra in coma”.
I soccorritori, vista la gravità, chiamano l'elisoccorso che la trasporta d'urgenza all'ospedale di Verona dove viene ricoverata in terapia intensiva. Jenny si risveglia dopo due lunghissimi giorni di angoscia per i familiari.
Intanto i medici confermano la diagnosi: ictus ischemico nel territorio dell'arteria cerebrale media sinistra e regione frontale. Dopo 15 giorni di terapia intensiva Jenny viene trasferita all'ospedale di Santorso.
Ora Jenny si trova a casa ma deve recuperare le forze, fa fisioterapia e logopedia per recuperare sia una emiparesi sia una importante afasia con riabilitazione del linguaggio e dovrà affrontare a breve un intervento importante. Un'anomalia congenita mai riscontrata al cuore le ha causato tutto ciò, l'intervento richiede un'anestesia totale che ora Jenny non è in grado di supportare sia fisicamente che mentalmente.
“La strada da percorrere è ancora lunga ma si vince solo insieme: chiediamo un aiuto solidale per Jenny per il suo lungo cammino di ripresa e per far sì che il sorriso torni ad illuminarle gli occhi”.


















