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Come dopo una nevicata: mucchi di grandine a bordo strada e si contano i danni (VIDEO). Tonina: ''Evento intenso e anomalo in questa parte dell'anno''

Il Codipra in campo per le prime stime sui danni causati dalla violentissima grandinata di ieri sera che ha colpito in particolare la Val di Non, la Val di Cembra e l'Alta Valsugana. Marica Sartori: ''È necessario, distinguere l’impatto della grandinata, a questa data di sviluppo della stagione, su vigneti e meleti. Nel primo caso, l’asporto del giovane e delicato tralcio dalla vite può causare danni integrali o perdite di produzioni gravi''

Pubblicato il - 14 maggio 2022 - 17:52

ALTAVALLE. ''Un evento intenso e anomalo in questa parte dell'anno'', l'ha definita così il vicepresidente della Provincia Mario Tonina la fortissima ondata di maltempo di ieri sera. Ed effettivamente la quantità di grandine caduta su buona parte del Trentino, in particolare in Val di Non, Cembra e Alta Valsugana con i fiumi d'acqua che hanno attraversato i paesi e soprattutto vigneti e meleti erano totalmente inaspettati. Oggi è cominciata la conta dei danni con alcune figure della Provincia che sono andate a verificare di persona cosa è accaduto e, soprattutto, con gli esperti del Codipra a valutare l'effetto avuto sulle coltivazioni.

 

''È necessario, distinguere l’impatto della grandinata, a questa data di sviluppo della stagione, su vigneti e meleti - spiega Marica Sartori direttrice del Codipra -. Infatti, il diverso stadio vegetativo dei vigenti e dei meleti determina un livello di danno notevolmente diversificato. Nel primo caso, l’asporto del giovane e delicato tralcio dalla vite può causare danni integrali o perdite di produzioni gravi. I vigneti, infatti, risultano sensibili in questa fase di sviluppo della pianta. Per i meleti, invece, la sensibilità del ciclo produttivo in questo periodo è più limitata rispetto ad altri momenti, vi saranno quindi dei danni importanti, ma diverso sarebbe stato se la stessa grandinata avesse colpito in un mese come giugno”.

 

 

 

 

''Ancora una volta – sottolinea Giorgio Gaiardelli, presidente di Codipra – assistiamo all’impatto dei cambiamenti climatici sulle nostre coltivazioni. Si conferma l’importanza rivestita dalle soluzioni di gestione del rischio a nostra disposizione per difendere il reddito e che, fortunatamente, la grande maggioranza degli agricoltori trentini responsabilmente conosce ed utilizza. Gli strumenti a nostra disposizione sono numerosi, infatti, oltre alla classica polizza grandine possiamo contare su di una copertura dei danni agli impianti produttivi e sui fondi mutualistici. La polizza impianti è già compresa nella quota di adesione, grazie al supporto della Provincia Autonoma di Trento; questo permette di indennizzare agli agricoltori anche i danni procurati agli impianti produttivi (piante di melo e di vite e impianti antigrandine) dagli eventi calamitosi''.

 

Ad integrazione della polizza del singolo agricoltore, spiega ancora Gaiardelli, è attiva una copertura assicurativa abbinata ad un fondo mutualistico, strumenti finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento, che permettono alle cooperative e alle cantine interessate di coprire i costi di gestione senza richiederli agli agricoltori. ''Senza dimenticare il Fondo Ist Mele, dedicato alla stabilizzazione del reddito dei melicoltori, che sta registrando un notevole numero di adesioni. Strumenti di estrema importanza per salvaguardare il comparto agricolo – evidenzia Gaiardelli – e che permettono al nostro settore di rimanere sostenibile nel tempo''.

 

''Ad oggi, secondo i dati delle assunzioni, ancora provvisori, risultano coperti con strumenti di gestione del rischio valori delle produzioni nell’ordine di 210 milioni in Val di Non, dei quali oltre 40 milioni relativi al solo Comune di Predaia – aggiunge Sartori -. Anche i vigneti risultano assicurati per circa il 75% dei volumi complessivamente prodotti, corrispondenti a quasi 90 milioni di euro coperti a livello provinciale. Le polizze sono pienamente operative e a livello provinciale i premi complessivi stimati sono di oltre 60 milioni di euro''.

 

“La Provincia autonoma di Trento è vicina alle aziende agricole colpite dalla grandinata che ha colpito il Trentino ieri pomeriggio, infliggendo danni a diverse attività sul territorio e alla loro produzione. Un evento, intenso e anomalo in questa parte dell’anno, che dimostra quanto sia importante per gli operatori poter contare sulla stabilizzazione del reddito garantita dalle polizze assicurative. L’Amministrazione provinciale è dunque presente per facilitare tutte le forme possibili di sostegno per il settore, in collaborazione con Codipra che sicuramente si sarà già attivato con i suoi tecnici per rilevare nei prossimi giorni i danni presso le imprese assicurate”. Questo il messaggio espresso dal vicepresidente della Provincia Mario Tonina, d’intesa con l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli, durante il sopralluogo effettuato in una delle zone maggiormente interessate dal maltempo.

L’assessore con delega all’ambiente, urbanistica e cooperazione si è recato a Faver, nel Comune di Altavalle, accompagnato dai rappresentanti del territorio fra cui il sindaco Matteo Paolazzi e il commissario della Comunità di Cembra Simone Santuari. Qui ha potuto verificare i danni ai vigneti, ai piccoli frutti e ai prodotti dell’orto, inferti dai chicchi di grandine caduti in poco tempo ieri sera e ancora presenti in quantità a lato delle strade in paese. Una situazione rappresentativa di quanto avvenuto a danno delle produzioni agricole in val di Non, Rotaliana e in altre zone del contesto provinciale.

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